Ucciso per errore dalla camorra. Parte il processo bis per tre affiliati al clan

70 anni di carcere per tre imputati nel giudizio di primo grado

MADDALONI – A giugno partirà il processo di secondo grado per l’omicidio di Vittorio Rega, il geometra irpino di 29 anni, ucciso per errore nel 1996 a Maddaloni.

Il vero obiettivo dei killer era Giovanbattista Tartaglione affiliato al clan Piccolo, fazione contrapposta al clan Belforte.

La vittima guidava un’auto uguale a quella del vero obiettivo, così Antonio Bruno e Pasquale Cirillo aprirono il fuoco, su ordine, secondo la Dda di Napoli, dall’allora boss Salvatore Belforte.

In primo grado sono stati condannati 30 anni a Pasquale Cirillo, 20 anni a testa ad Antonio Bruno e Salvatore Belforte.