Cocaina e tentata estorsione, arrestati i complici della figlia del carabiniere Cioffi

Alla luce del quadro accusatorio delineatosi, il Gip, condividendo appieno le risultanze investigative riscontrate, emetteva le misure cautelari

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Maddaloni – Nella giornata di oggi la Stazione Carabinieri di Maddaloni (CE), all’esito delle indagini dirette da questo Ufficio e delegate alla Stazione CC di Maddaloni ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure coercitive, disposte dal GIP presso il Tribunale in sede nei confronti di quattro soggetti, indagati per i delitti di cui agli artt. 81 cpv c.p. e 73 co.1, D.P.R. 309/90, nonché per i delitti di cui agli artt. 110 81 cpv, 56, 81,628 e 629 c.p. e 73 co.1, D.P.R. 309/90 e per i delitti di cui agli artt. 110 81 cpv, 56, 628 e 629 c.p.

L’attività investigativa che ha portato all’emissione dei provvedimenti cautelari a carico degli indagati nasce da un controllo di polizia effettuato data 30.12.2019, allorquando l’indagata CIOFFI Ilaria a bordo dell’autovettura Audi A1, veniva trovata in possesso di un imballo di stoffa bianca contenente n. 24 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

La perquisizione veicolare permetteva inoltre di rinvenire ulteriori quantitativi di stupefacente di tipo cocaina celati sotto il sedile lato passeggero. In seguito a tale attività la Cioffi veniva tratta in arresto e sottoposta a misura coercitiva.

Nel prosieguo delle indagini, le attività intercettive estese alle utenze dei soggetti a varo titolo collegati a Ilaria Cioffi e le successive attività di riscontro consentivano di delineare gravi indizi di colpevolezza per ulteriori episodi di cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e crack a carico della Cioffi e di Barletta Crescenzo nonché per un episodio di tentata estorsione di somme denaro perpetrata in danno di alcuni acquirenti della sostanza stupefacente da D’Onofrio Antonio Carlo e dal Barletta in concorso tra loro ed aggravata dall’utilizzo di un’ arma.

Alla luce del quadro accusatorio delineatosi, il Gip, condividendo appieno le risultanze investigative riscontrate, emetteva le misure cautelari su indicate nei confronti degli indagati.