Maddaloni. Angela Eliseo investita ed uccisa. A processo militare

Disposto il rinvio a giudizio dell’imputato Luigi Giaquinto  per il reato p. e p. dall’art. 589 bis c.p. (omicidio stradale)

Maddaloni – Un importante passo in avanti nella vicenda giudiziaria per la tragica morte di Angela Eliseo. E’ stato rinviato a giudizio e dovrà rispondere di omicidio stradale Luigi Giaquinto il centauro in forza all’Esercito Italiano che ha investito mortalmente la mamma di Maddaloni. L’udienza è stata fissata per il prossimo 8 maggio 2020 a quasi due anni dall’uccisione di Angela Eliseo.

Il Gup presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott.ssa Grammatica, dopo le richieste del P.M., le conclusioni degli avvocati di parte civile e dell’avvocato difensore dell’imputato, ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato Luigi Giaquinto  per il reato p. e p. dall’art. 589 bis c.p. (omicidio stradale) innanzi la terza sezione del Tribunale Sammaritano-Giudice Monocratico, dott. Giuseppe MECCARIELLO per il giorno 8 maggio 2020.

Pertanto, con tale provvedimento, il Giudice ha accolto pienamente le richieste sia del rappresentante della Pubblica Accusa  che degli avvocati  Annarita LONGO, Antonello Di CONCETTO,  Mario BARRETTA,  Francesco MELITO e Antonello GRASSI, i quali rappresentano le costituite parti civili.

“Continua la battaglia – afferma il marito Salvatore Del Monaco – per la verità e la giustizia. Abbiamo piena fiducia nei magistrati che hanno seguito il caso approfondendo con attenzione l’accaduto. E’ stato dunque scongiurato il pericolo che la vicenda giudiziaria si concludesse con un rito abbreviato. Il processo consentirà di chiarire ogni dettaglio dell’ingiusta morte di mia moglie chiarendo le responsabilità dell’imputato. Non ci fermeremo fino a quando non sarà fatta piena giustizia. Per Angela, per tutte le vittime della strada ed affinché mai nessuna famiglia debba più piangere per la fine di una moglie, di un figlio, di un genitore”

Angela Eliseo è stata travolta  ed uccisa il 31 maggio del 2018  dal motociclista Luigi Giaquinto, centauro appartenente all’Esercito Italiano che a bordo di una moto da corsa, di grossa cilindrata, percorreva nell’ orario di punta poco prima delle tredici, via Capillo, cuore del centro storico  di Maddaloni. E’ una strada lunga poco più di 150 metri con diversi attraversamenti pedonali (se ne contano almeno 5) costeggiata da banche, abitati, villa comunale e a pochi passi dal Municipio e dal più noto “Villaggio dei Ragazzi”,  frequentatissimo complesso scolastico. La moto è piombata all’improvviso sulla povera Angela Eliseo, mentre attraversava, trascinandola per diversi metri sulla strada ed uccidendola: una corsa folle e sconsiderata, una manovra improvvida o una bravata che hanno strappato all’affetto della famiglia (il marito e i suoi tre figli) e all’amore di tanti una mamma, una moglie, una donna, amata e stimata da tutti.