L’arresto dell’ex sindaco Antropoli. Avversario politico schiaffeggiato per ritirare la candidatura

Elezioni vinte grazie all'intervento del clan

CAPUACarmine Antropoli, ex sindaco di Capua dal 2006 al 2016 per Forza Italia, è stato arrestato questa mattina con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo gli inquirenti avrebbe condizionato, insieme ad esponenti del clan dei casalesi, le elezioni amministrative per il Consiglio comunale di Capua, del 5 giugno 2016.

Arrestato anche Francesco Zagaria, imprenditore di Casapesenna, accusato di associazione di tipo mafioso, duplice omicidio aggravato dalle finalità mafiose e violenza privata aggravata dal metodo mafioso.

Sono stati i carabinieri di Capua ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della Dda. Le indagini si sono avvalse anche di alcune testimonianze di collaboratori di giustizia.

Nell’ordinanza di custodia cautelare è possibile leggere:

…grazie alla forza di intimidazione di Francesco Zagaria, affiliato al clan “dei casalesi” (fazione Zagaria), Carmine Antropoli, all’interno del suo studio medico, con percosse a cui ha dato luogo materialmente lo Zagaria, ha indotto un avversario politico a ritirare la candidatura alla carica di consigliere comunale. Inoltre, Carmine Antropoli è risultato gravemente indiziato di avere stretto un patto con Francesco Zagaria e con Martino Mezzero (altro affiliato al clan dei casalesi) per assicurare dei voti ad altro candidato, pure appartenente al gruppo politico di Antropoli“.