L’arresto di Claudio Schiavone. Decine di appalti truccati per decine di milioni

CASAL DI PRINCIPE – L’arresto di Claudio Schiavone è scaturito dopo l’approfondimento di decine di gare di appalto soprattutto nell’alto casertano dal 2003 al 2010.

In particolar modo nei Comuni di Dragoni e Alvignano, le quali hanno permesso di dimostrare la sistematicità delle condotte illecite di turbativa d’asta a base dell’assegnazione dei lavori per oltre 20 milioni di euro a società riconducibili alla criminalità organizzata casalese.

Nello specifico nell’ordinanza viene contestato a Claudio Schiavone, in qualità di legale rappresentante pro tempore della D’Angelo Costruzioni srl, aggiudicataria dell’appalto, di aver manipolato, tramite offerte artatamente prodotte, il risultato della gara ad evidenza pubblica indetta dal Comune di Dragoni nel 2010 per i lavori dì completamento e valorizzazione dei percorsi di accesso al Castello Medievale con base d’asta pari a 1,5 milioni di euro.

Contemporaneamente all’esecuzione della misura cautelare personale i militari della Tenenza di Piedimonte Matese hanno anche eseguito alcune perquisizioni presso le residenze degli amministratori e la sede di alcune sqcietà cdiii della provincia di Benevento, già in rapporti d’affari con l’indagato Schiavone.