La morte del piccolo Davide. Si indaga per omessa vigilanza. “Piscina non accessibile”

I gestori non ne avevano concesso la disponibilità della piscina per la festa

Maddaloni – Nuovi particolari emergono sulla tragica morte del piccolo Davide Marciano, annegato dopo essere caduto in piscina durante i festeggiamenti di un matrimonio, presso la struttura “Kora” di Pozzuoli.

L’attenzione degli investigatori si sta spostando sulle cause che hanno portato il piccolo a cadere in piscina.

Gli inquirenti, ancora al lavoro per ricostruire la dinamica degli eventi, basandosi sulle testimonianze dei presenti, hanno colto due aspetti molto importanti.

Infatti, la piscina non doveva essere accessibile durante i festeggiamenti delle nozze, in quanto i gestori non ne avevano concesso la disponibilità.

In secondo luogo, il piccolo Davide, che avrebbe compiuto 4 anni solo ad ottobre prossimo, non rientrava per questioni anagrafiche nel gruppo affidato allo staff di animazione.

La piscina e parte della struttura sono stati sottoposti a sequestro. Tra pochi giorni si renderanno note le prime conclusioni dei magistrati con i nomi dei primi indagati.