La mappa della camorra nel Casertano. La spartizione del territorio ed i clan

Ecco come è divisa la provincia di Caserta

CASERTA – Il territorio della provincia di Caserta è senza dubbio principalmente sotto il controllo del clan dei Casalesi, composto dalle famiglie SCHIAVONE, ZAGARIA, IOVINE (il cui capo clan è collaboratore di giustizia) e BIDOGNETTI.

Il clan dei Casalesi, con tutte le sue fazioni, è attivo in tutte le zone dell’Agro Aversano, fino a Castel Volturno, Cancello ed Arnone, Villa Literno e Grazzazanise.

Nella provincia operano altri sodalizi autonomi rispetto ai CASALESI, quali il gruppo BELFORTE, originario di Marcianise e attivo, anche attraverso gruppi satellite, nei comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Casagiove, Recale, Macerata Campania, San Prisco, Maddaloni e San Felice a Cancello.

Nel medesimo contesto marcianisano operano anche gruppi familiari più piccoli, quali il clan MENDITTI (presente a Recale ed a San Prisco) e il gruppo BIFONE, attivo nei centri di Portico di Caserta, Casapulla, Curti, Casagiove, Macerata Campania e San Prisco.

Nel comprensorio di Santa Maria a Vico, Arienzo e San Felice a Cancello, è attivo il clan MASSARO.

Sessa Aurunca e Mondragone risultano controllate dalle famiglie Gagliardi-Fragnoli-Pagliuca, eredi della famiglia La Torre, legati ai Bidognetti e dediti prevalentemente a traffici di stupefacenti e alle estorsioni.

Sempre a Sessa Aurunca e nei comuni di Cellole, Carinola, Falciano del Massico e Roccamonfina, l’indebolimento del clan Esposito, detto dei ‘Muzzuni ha, da tempo, determinato l’emersione di piccoli gruppi, molto eterogenei, dediti alle estorsioni e al traffico ed allo spaccio di stupefacenti. A Santa Maria Capua Vetere sono presenti il gruppo Del Gaudio (Bellagiò) e l’antagonista Fava.