Investimenti a lungo termine: sempre più gettonati i piani di accumulo

Nel mondo degli investimenti i risparmiatori tendono a scegliere che tipo di operazioni effettuare in base ai fattori e gli input più diversi. Da una parte infatti, chiunque operi nel mercato sa bene che bisogna prestare sempre la massima attenzione a novità e fenomeni del momento: infatti anche il più sconosciuto degli asset può vedere il proprio valore aumentare a dismisura, a patto che si verifichino le giuste condizioni.

Allo stesso tempo, però, un investitore pianifica una particolare strategia sulla base delle proprie caratteristiche, del proprio budget e dei propri obiettivi. In tal senso, gli investimenti a lungo termine sono tipici di una larghissima fascia di risparmiatori che preferisce diversificare il proprio portafoglio, riducendo il livello di rischio ogni qual volta sia possibile.

Ebbene, proprio tra gli investimenti a lungo termine esiste una nuova opportunità che sta ottenendo un riscontro semplicemente impressionante: si tratta dei piani di accumulo, ovvero di uno strumento finanziario che lavora in maniera automatizzata e che però lascia grossi margini di intervento al suo titolare.

Per individuare i migliori piani di accumulo disponibili al momento, è possibile consultare gli approfondimenti messi a disposizione da portali specializzati come Finanzafacile.net, in cui vengono spiegate le caratteristiche e peculiarità di questa interessante soluzione di investimento.

Pro e contro degli investimenti a lungo termine

Come già anticipato in precedenza, è importante capire se gli investimenti a lungo termine siano o meno adatti alla propria strategia di investimento. In tal senso, ogni risparmiatore si muoverà in base alle proprie possibilità e preferenze, ma ci sono comunque degli elementi che possono aiutare a capire quale sia la migliore strada da intraprendere.

Chiunque non abbia problemi di budget e, soprattutto, chiunque sia interessato a trarre il massimo profitto nel minor tempo possibile, con ogni probabilità opterà per operazioni ad alto costo e ad alto rendimento (con conseguente crescita del livello di rischio), come la compravendita diretta di materie prime, se non addirittura di criptovalute.

Al contrario, un risparmiatore che abbia meno risorse e più tempo a disposizione, spesso e volentieri preferisce dedicarsi a tante piccole operazioni diverse (la diversificazione del portafogli di cui sopra), puntando per l’appunto ad un guadagno sul medio o sul lungo periodo.

Caratteristiche dei piani di accumulo

I piani di accumulo sono degli investimento a lungo termine che operano in maniera automatizzata. Il titolare si impegna a fornire una somma prestabilita di denaro a determinate scadenze e con una determinata periodicità: questo vuol dire che deciderà il giorno del prelievo e l’eventuale ripetizione, che può essere ad esempio mensile, bimestrale e via dicendo.

Queste somme versate vengono utilizzate per l’acquisto di strumenti finanziari selezionati, come ad esempio gli Exchange Traded Funds, dei particolari fondi di investimento noti per le loro basse commissioni di gestione e per la loro semplicità d’uso. Come facilmente suggerito dal loro nome, i piani d’accumulo nascono con l’obiettivo di creare una piccola ricchezza da utilizzare in un momento successivo: ci si impegna a versare una somma, magari mese dopo mese, per potere usufruire di risorse più importanti una volta terminato il periodo preventivato.

Insomma, un’operazione che permette di conservare denaro consentendo di approfittare dell’ulteriore vantaggio della rivalutazione dei capitali investiti. In tal senso, c’è un piccolo accorgimento che viene consigliato soprattutto a chi voglia ridurre al minimo il livello di rischio legato all’investimento, nella speranza di ottenere una rivalutazione: piuttosto che fare un singolo PAC (acronimo, per l’appunto, di “piano di accumulo”) se ne possono fare due, anche senza intaccare il budget preventivato. Ad esempio, piuttosto che investire 50 euro al mese su un singolo PAC, se ne possono investire 50 a bimestre su due PAC differenti.