Inquinamento delle acque e del terreno nel Casertano. Più di mille i siti da bonificare

CASERTA – La Regione Campania ha approvato il nuovo piano di bonifica delle aree a rischio contaminazione, aggiungendo ben 25 nuovi siti.

Lo studio si basa sugli aggiornamenti delle tabelle, eseguite da un comitato tecnico tenendo conto delle nuove normative di legge sulle bonifiche.

Tantissimi i siti da bonificare nel Casertano, come riportato da Il Mattino, tra le zone più a rischio Lo Uttaro a Caserta, con una contaminazione dell’acqua da parte di metalli oppure l’ex Grafitech, struttura di via Appia i cui capannoni sono stati utilizzati anche come sito di stoccaggio.

Un altro sito fortemente a rischio è la Sogeri di Castel Volturno in località Bortolotto, con una forte presenza di metalli e materiali inorganici.

Le due discariche di Santa Maria la Fossa, in località Parco Saurino, ma le nuove tabelle includono anche Marcianise con le aree dell’ex Saffa, Ecobat Spa e della Siemens Mobile con una contaminazione delle acque da parte di metalli, idrocarburi e sostanze cancerogene.

Spostandoci nell’alto Casertano arriviano a Gioia Sannitica e Teano, a Maddaloni con Cava Monti e nell’agro Aversano sul territorio di Villa Literno dove ci sono le discariche di Cuponi Sagliano e Masseria Annunziata.

Sono circa 1100 le zone in tutta la provincia di Caserta da bonificare, con 43 solo nel comune di San Marco Evangelista, 92 in tutto l’agro Aversano.