Home Castel Volturno Maxi inchiesta sulla Clinica Pineta Grande. 39 indagati

Maxi inchiesta sulla Clinica Pineta Grande. 39 indagati

Al vaglio degli inquirenti oltre ai permessi a costruire dati alla clinica, anche un atto che avrebbe consentito l'aumento dei posti letto ospedalieri

Castel Volturno – Sono 39 gli indagati nell’inchiesta che ha coinvolto la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

Ci sono anche un funzionario della Regione Campania, l’ex direttore generale dell’Asl di Caserta Mario De Biasio, nonché l’ex sindaco di Castel Volturno (Caserta) Dimitri Russo con tutti i suoi ex assessori e consiglieri comunali, il presidente di Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalità Privata) Sergio Crispino.

Si tratta della maxi indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha portato all’arresto dell’imprenditore della sanità Vincenzo Schiavone, titolare della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, finito ai domiciliari; altre due misure sono state notificate al collaboratore di Schiavone, Domenico Romano, e al funzionario della Sovrintendenza Paesaggiastica Giuseppe Schiavone (omonimo dell’imprenditore).

Al vaglio degli inquirenti oltre ai permessi a costruire dati alla clinica dal Comune di Castel Volturno, anche una circolare emanata dalla Direzione Generale della Regione per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale, retta dal dirigente Antonio Postiglione (indagato); un atto che avrebbe consentito a Schiavone di «porre una pezza» alla questione dei posti letto ospedalieri, su cui, secondo la Procura, Schiavone avrebbe prodotto atti non corrispondenti al vero, non presentando alcun piano preventivo, sebbene fosse richiesto dalla legge regionale.

Tra gli indagati a piede libro ci sono diversi politici, soprattutto ex consiglieri comunali e politici, Alfonso Savio, Arturo Romano, Antonio Postiglione, Sergio Crispino, Augusto Chiosi, Pasquale De Feo, Mario De Biasio, Consalvo Sperandeo, Michele Lamberti, Americo Porfidia (ex sindaco di Recale), Dimitri Russo (ex sindaco di Castel Volturno), Francesco Traettino, Anastasia Petrella, Giuseppe Euplio Scialla, Carlo Nugnes, Rosa Raimondo, Giuseppina Taurino, Alfonso Caprio, Gaetano Gervasio,Nicola Oliva, Stefania Sangermano, Giuditta Diana, Cesare Diana, Giulio Natale, Rocco Ambrosone, Emilio Alfano, Flavio Mongiurilli, Giovanni Noviello, Francesco Romano, Maria Romano, Salvatore Buonomo, Franco Zumbolo, Bonaventura Pianese, Francesco Morrone, Giuseppe Russo, Luigi Cassandra e Rachele Buffardi. Sono di Napoli, Nola, Ischia, Casagiove, Recale, Castel Volturno, Caserta, Capua.

Le indagini sono proseguite allargandosi al presunto sistema di connivenze che vedeva Noviello e Schiavone “camminare insieme”; secondo il Gip che ha firmato l’ordinanza di arresto, Schiavone avrebbe creato “una serie di relazioni che gli hanno consentito di accedere ai vari livelli istituzionali per ottenere agevolazioni e per soddisfare i propri interessi imprenditoriali ed e’ persona capace di assoggettare gli uffici pubblici locali alle proprie esigenze personali”.