Home Cronaca Incendio a Marcianise. Attività non autorizzata e case abusive. Sindaco minacciato

Incendio a Marcianise. Attività non autorizzata e case abusive. Sindaco minacciato

MARCIANISE – Dopo il maxi rogo presso l’area parcheggio a Marcianise sono venuti fuori molti dettagli sconcertanti. E’ lo stesso primo cittadino di Marcianise a rendere pubbliche tali informazioni e ve le riportiamo integralmente di seguito:

“Sul posto stanno facendo adesso i rilievi gli addetti di una squadra d’emergenza dell’Arpac che ringrazio: hanno difficoltà a respirare pur con le mascherine. I miasmi continuano a fuoriuscire. All’interno del deposito ci sono le abitazioni dei proprietari e di altre persone che vivono lì e che si sono barricate dentro. Sulla scorta delle prime osservazioni dell’Asl e per tutelare la salute delle persone, messa gravemente a rischio, sto per firmare l’ordinanza di evacuazione dell’area. Nel corso della notte sarà notificata ai diretti interessati, speriamo che non occorrerà l’uso della forza. Ho appena avvertito la prefettura. Per parte nostra, stiamo facendo accertamenti sull’area adibita a parcheggio di tir e altri mezzi, andata parzialmente a fuoco. Risulta non autorizzata. Sì, avete letto bene: non era autorizzata, il Comune aveva espresso il suo diniego all’esercizio di qualsiasi attività. L’abitazione interna, che sarà nella notte evacuata, risulta completamente abusiva con ordinanza di abbattimento. Non è finita: la società che gestisce tutto il complesso risulta presieduta da un cittadino albanese, ufficialmente residente in via Paolo De Maio, che è irreperibile. Lo stiamo cercando ma non si trova: anche stasera sul tardi abbiamo fatto un altro sopralluogo in via De Maio, i residenti allo stesso civico ci dicono di non averlo mai visto. Domattina assumeremo altri provvedimenti ad horas. Sorvolo sulle intimidazioni che ho ricevuto nel pomeriggio quando mi sono recato sul luogo della tragedia, preannunciando la mia doverosa linea dura. E sorvolo sulle minacce che mi arrivano via Facebook: non mi spaventano! Qui nessuno è abituato a pagare, con me hanno sbagliato palazzo. Su quest’ennesino disastro ambientale non faccio sconti a nessuno, a nessuno. Sappiano tutti che gliela farò pagare, come è giusto che sia. Non ho paura degli albanesi, devo difendere la mia città: venissero a prendermi, troveranno pane per i loro denti. Ciò che sta avvenendo in questi giorni, con molte chiacchiere e con molta voglia di continuare a praticare vecchi andazzi, è vergognoso. Chi sta avvelenando Marcianise deve scomparire, deve pagare e pagherà. Vi terrò aggiornati su tutto. Vi ribadisco solo in chiusura che sconti non se ne fanno, e oggi pomeriggio ho fatto notificare una mia ordinanza ai vertici di Invitalia per l’incendio all’ex Saffa. Dovranno essere fatti lavori urgente, è stato un disastro anche lì. E quest’è. Mi faccio sempre la solita domanda: dove sono capitato? Perché questa città è precipitata in questo tunnel? Perché qui tutti hanno fatto e vorrebbero continuare a fare i loro porci comodi? Perché? Perché hanno voluto ammazzare la mia città? È una delle notti più buie da quando sono sindaco: mi brucia la gola e mi sale un grande senso di tristezza. Non dormirò, ma non per il caldo. È il vuoto che mi abbatte.