Incendiata azienda bufalina. Arrestate due persone. I NOMI

Marcianise / Aversa / San Tammaro – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla p.g., emessa il 3 ottobre 2019, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento ha attinto un 36enne di San Tammaro Salvatore De Gennaro e un 59enne aversano Alfonso Schiavone, entrambi recidivi, poiché ritenuti gravemente indiziati di concorso in tentata estorsione aggravata, commessa in Marcianise tra i mesi di luglio e settembre 2018.

La misura cautelare eseguita rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine, sviluppata dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha visto la sua genesi nell’incendio divampato nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2018 presso i capannoni dell’azienda Pro.Lab. di Marcianise dove rimasero coinvolti centinaia di rotoloni di fieno e paglia, silos in vetroresina contenenti mangime per il bestiame e alcuni mezzi.

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Le conseguenti attività investigative, che hanno preso avvio a seguito del sopralluogo sul posto eseguito dal Pubblico Ministero di turno, corroborate dalle dichiarazioni del conduttore pro tempore del sito e di altre persone informate sui fatti, hanno permesso di indirizzare immediatamente le indagini nei confronti dello SCHIAVONE e del DE GENNARO.

Questi, infatti, unitamente a una terza persona, già alcune settimane prima dell’incendio avevano manifestato la ferma volontà di prendere in gestione l’azienda in quanto creditori dei titolari per alcune somme di denaro; a tal fine, non avevano omesso di formulare aperte minacce allorquando gli era stato comunicato il dissenso dei proprietari e, di conseguenza, la cessione in locazione dell’azienda ad altra persona.

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Anche il conduttore scelto che, nel frattempo, aveva portato sul posto i propri animali e aveva cominciato a gestire il sito, era stato minacciato dallo SCHIAVONE e dal DE GENNARO alcune settimane prima dell’incendio. “Devi togliere le tue rose dall’azienda perché altrimenti bruciamo tutto e ti ammazziamo anche le bufale!! E non credere che abbiamo paura di farlo!!” gli avevano detto.