Imprenditore truffato tenta il suicidio. A processo due professionisti

SALERNO – Rinviati a giudizio E. M., ragioniere, e A. S., avvocato, per truffa ai danni di un imprenditore locale A. C. di Salerno.

Il Gup Pietro Indinnimeo ha disposto il rinvio a giudizio nonostante diverse richieste di archiviazione. Secondo l’accusa avrebbero raggirato A.C..

A causa delle truffa l’uomo perse tutti i suoi averi, compresa la casa di proprietà, tanto da arrivare a tentare il suicidio sulla spiaggia di Pastena, dove venne trovato un con coltello conficcato nell’addome.

Come riportato dal sito cronache della Campania, la vittima della truffa gestiva una società di pulizie e decise, all’epoca dei fatti, di ampliare la sua attività affidandosi alla collaborazione del ragioniere, ma un giorno, si ritrovò gli ufficiali giudiziari a casa a seguito di un forte debito con l’erario di cinquecento mila euro per tasse non pagate.

Per far fronte al debito decise di vendere le sue proprietà e si affidò all’avvocato A. S., amico del ragioniere, però, sempre secondo l’accusa, anche in questo caso venne raggirato non ricevendo alcun profitto dalle vendite.