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Il business dei Casalesi sul gioco online. Chiesto il rinvio a giudizio per 12 imprenditori

Parte dei profitti utilizzati per pagare i detenuti

Immagine di repertorio a scopo illustrativo

CASAL DI PRINCIPE – Grazie alle dichiarazione del collaboratore di giustizia Attilio Pellegrino gli inquirenti stanno ricostruendo il business criminale del clan dei Casalesi.

Richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno per 12 imprenditori, ritenuti dagli investigatori legati con il clan dei Casalesi.

Avevano creato una piattaforma informatica denominata ‘Dollapoker’ destinata alla gestione del poker on line non autorizzato di cui il 40 % dei profitti mensili erano destinati al pagamento degli stipendi dei detenuti al 41 bis.

Il gup De Bellis del tribunale di Napoli il prossimo 7 maggio dovrà decidere per il rinvio a giudizio. Sotto accusa Renato Grassi, imprenditore napoletano e Antimo Verde di Trentola Ducenta, Massimo Turco di Casal di Principe, Luigi Trancredi di Roma, Francesco Grasso, Angelo e Mario Russo di Villa Literno, Nicola Garofano di Villa Literno, Federico Catena di Villa Literno, Vittorio Alfiero di Castel Volturno, Massimo Di Caterino di Aversa, Ciro Salzillo di San Cipriano. Nel collegio difensivo gli avvocati Mario Griffo, Giovanni Cantelli.