Casapesenna – Su Zagaria c’è stato un grave errore del mio ufficio”. Lo ha detto l’ex direttore generale della direzione detenuti e trattamento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Giulio Romano è stato ascoltato davanti alla Commissione parlamentare Antimafia nell’ambito dell’audizione sulla circolare del 21 marzo scorso, relativa alla segnalazione all’autorità giudiziaria di detenuti con patologie e a rischio di complicanze, e sulla questione delle scarcerazioni e le misure alternative a detenuti nell’ambito dell’emergenza Covid, parlando della scarcerazione del boss campano Pasquale Zagaria.

“E’ stato accertato un errore nell’indicazione della posta elettronica del dipendente del Tribunale di Sassari, imputabile all’ufficio e al personale della direzione che io dirigevo”, ha raccontato Romano.

Inoltre, ha spiegato, il sistema “Calliope” consente di ottenere “ricevuta alla posta pec” mentre se l’invio è un indirizzo di posta ordinaria “non sai se è arrivata”.

Di questo problema “nessuno si era reso conto in precedenza e il problema ancora oggi è irrisolto”. “Nel procedimento di citazione del Tribunale di sorveglianza di Sassari c’era la dipendente addetta alla ricezione di quel tipo di atto”, ha spiegato Romano ed è bastato che il personale “leggesse quel nome da ‘ai’ in ‘ia’ perché quella mail non arrivasse mai”.