Gioia Sannitica. Uccise ladro in casa. Grazie alla nuova legge non deve risarcire i parenti

Con l’approvazione della nuova legge sulla legittima difesa niente risarcimento

Immagine di repertorio

GIOIA SANNITICA – I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 luglio 2012, quando Giovanni Capozzo, 49enne di Gioia Sannitica, trovò all’interno della sua abitazione Dashamir Xhepa, un giovane ladro di origini albanesi.

Capozzo prese il suo fucile e, con un colpo, uccise il rapinatore, subito dopo occultò il cadavere nel zone del fiume Volturno.

Il reato fu scoperto dai militari dell’Arma dei Carabinieri grazie alle ricerche della moglie di Xhepa, che non vedendo l’uomo da giorni ne denunciò la scomparsa.

Le autorità arrivarono a Capozzo seguendo le tracce dei ripetitori telefonici. Dopo esser stato condannato in appello a due anni e sei mesi di carcere per eccesso di legittima difesa, oggi Capozzo è un uomo libero.

Però è ancora in corso la causa di risarcimento quantificato in oltre 50.000€. Però con l’approvazione della nuova legge sulla legittima difesa, passata ieri in Senato, Capozzo può finalmente tirare un sospiro di sollievo, perché potrà chiedere in Cassazione l’annullamento.