Beccato ladro d’appartamenti. Fermato dalla Polizia. IL NOME

Insieme con altre 5 persone, hatentato di introdursi all’interno di un’abitazione, sita nel cuore della città di Caserta

Marcianise – Nella giornata del 10 agosto scorso, la Polizia di Stato ha eseguito un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare del Divieto di Dimora, con obbligo di permanere presso la propria abitazione dalle ore 21.00 alle ore 07.00, emessa dal Tribunale di S. Maria C.V., su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di Michele Comando, pregiudicato originario di Marcianise (CE), ritenuto gravemente indiziato di tentato furto in abitazione, pluriaggravato, commesso, in concorso con altri soggetti, nella tarda serata del 12 settembre 2017 a Caserta.

La misura cautelare rappresenta l’epilogo di un’attività d’indagine delegata alla Squadra Mobile di Caserta, che ha permesso di accertare come il COMANDO, unitamente ad almeno altre 5 persone, abbia tentato di introdursi all’interno di un’abitazione, sita nel cuore della città, al fine di consumare un furto. A tale scopo, mentre lui fungeva da “palo”, restando fuori in una macchina in compagnia di un altro individuo, tre suoi complici raggiungevano la porta d’ingresso dell’appartamento e, utilizzando degli arnesi da scasso, la forzavano per entrare.

L’intervento opportuno di alcuni vicini che, sentiti i rumori, lanciavano l’allarme e si precipitavano verso i responsabili, permetteva di evitare che l’azione giungesse a conseguenze ulteriori, consentendo di arrestare in flagranza uno degli autori, identificato-nel marcianisano ANGELINO Francesco.

Le successive indagini, sviluppate dagli investigatori della Squadra Mobile casertana tramite escussioni di testimoni e individuazioni fotografiche e di persona, hanno permesso di identificare compiutamente il COMANDO Michele, quale coautore del tentativo di furto.

Attesa la concretezza e l’attualità delle esigenze cautelari — in relazione alla modalità di commissione del fatto, realizzato in concorso con altri soggetti, con preordinazione ed organizzazione dell’azione, operata anche fuori dal contesto territoriale di provenienza — veniva dunque disposta ed eseguita la misura cautelare personale.