Oggi i funerali di Francesco Della Corte. Confermato il carcere per i 3 minorenni

Segno di lutto in tutto il settore dei trasporti di Napoli

MARANO – Si terranno nella giornata di oggi, alle 15 presso la Chiesa Spirito Santo nuovo a Marano di Napoli, i funerali di Francesco Della Corte, la guardia giurata brutalmente uccisa da un manipolo di 3 minorenni.

Oggi tutti i lavoratori dei trasporti di Napoli porteranno, in segno di lutto, un nastro nero sui bus, sui treni, sulle divise e nei luoghi di lavoro.

Inoltre alle ore 15 treni e bus si fermeranno per ricordare “Ciccio” con uno squillo di tromba come un grido di aiuto dei i lavoratori del settore, sempre a rischio a causa delle continue aggressioni.

Chiediamo alla Prefettura di Napoli di istituire un “tavolo permenente” sul Trasporto Pubblico Locale, con incontri periodici in cui aziende, forze di polizia, associazioni di pendolari e lavoratori si confrontino illustrando i problemi e cercando soluzioni condivise.

Vogliamo più controlli sui mezzi di trasporto e nelle stazioni. Vogliamo più tutela e più protezione per i viaggiatori e per i lavoratori.

Oggi manifesteremo il nostro dolore per Francesco Della Corte e la sua famiglia, da domani penseremo alle iniziative da mettere in campo e fare “la nostra parte” per rendere più sicuri bus, treni e stazioni, ci aspettiamo lo stesso impegno anche da Prefettura, Questura, Comando dei Carabinieri e dai Sindaci di tutti i comuni della provincia.

Ha dichiarato il sindacato con un comunicato stampa.

Per quanto riguarda i tre minorenni il gip del Tribunale per i minori di Napoli Pietro Avallone ha convalidato il fermo accusandoli di omicidio volontario e tentata rapina, confermando anche la custodia in carcere.

I tre indagati, tutti del quartiere Piscinola, hanno risposto alle domande del giudice e solo dopo diversi giorni si sono resi conto della gravità dell’accaduto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, basata anche sulle ammissioni degli indagati, a partecipare all’aggressione ai danni della guardia giurata sarebbero stati in due, mentre un terzo si teneva defilato a poca distanza, lo scopo era quello di rubargli la pistola d’ordinanza.