FOTO. Sgominata banda di ladri. Il terrore delle scuole. 18 arresti

REGIONALE – Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla VII Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere (CE) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 indagati gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, furto, ricettazione e riciclaggio.

L’attività investigativa è stata sviluppata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché attraverso servizi di osservazione e pedinamento, anche elettronico, che hanno consentito di individuare tre gruppi criminali, logisticamente accentrati nell’hinterland napoletano, di fatto proiettati alla realizzazione di condotte criminose nelle province di Napoli, Caserta, Isernia e Fresinone.

In particolare, il lavoro investigativo ha permesso di individuare e disarticolare: – una prima associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio di veicoli e componenti d’auto; le autovetture, asportate in gran parte nel napoletano, venivano trasportate nel casertano, ove i rei avevano individuato due depositi deputati allo smontaggio dei mezzi; le componenti d’auto venivano, poi, ricettate e riciclate attraverso l’utilizzo di canali solo apparentemente leciti, ossia vendite tramite siti on line; – una seconda organizzazione criminale diretta esclusivamente alla realizzazione, attraverso la c.d. “tecnica del foro”, di furti in danno di istituti scolastici dislocati nelle province di Napoli e Caserta e alla successiva ricettazione del materiale, di natura informatica, asportato; – una terza compagine delinquenziale, anch’essa orientata prevalentemente all’esecuzione, nel napoletano e nel casertano, di furti in danno di istituti di pubblica istruzione, alternati, però, a spedizioni furtive ai danni di esercizi commerciali individuati in contesti diversi da quello campano.

Aspetto particolarmente significativo si è rivelato quello relativo alla ricettazione e al riciclaggio della refurtiva. E’ stato documentato, infatti, che l’ingente materiale informatico {personal computer, videoproiettori, tablet, lavagne magnetiche, video e foto camere digitali) asportato dagli istituti scolastici veniva, poi, incanalato nei circuiti commerciali leciti grazie alla compiacenza di rivenditori di prodotti informatici.

In totale sono stati accertati nr. 18 furti (di cui 7 tentati) ai danni di istituti scolastici con danni variabili dai 3.000 ai 40.000 euro per ogni furto. Nel corso dell’attività erano inoltre già stati eseguiti 8 arresti in flagranza di reato, nonché erano stati recuperati materiale informatico, vetture e componenti d’auto, destinati ad essere immessi nei canali ricettativi. Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata da questo Ufficio, anche per quanto riguarda la valutazione della sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto, nei confronti di 4 indagati, la custodia cautelare in carcere, per 13 indagati, la misura degli arresti domiciliari, mentre per un indagato l’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G. e l’obbligo di dimora nel comune di residenza.