Forex: ecco i fattori che realmente muovono le valute

Stiamo parlando di fattori che possono riguardare innanzitutto le mosse di politica monetaria

Valutare l’andamento di una o più valute è davvero molto, molto complicato. Infatti i fattori che influiscono sul valore del denaro sono tantissimi: alcuni di questi influenzano più o meno direttamente il breve periodo, mentre altri vanno ad incidere su periodi medio-lunghi.

Stiamo parlando di fattori che possono riguardare innanzitutto le mosse di politica monetaria fatte dal paese “proprietario” della valuta in questione: ad esempio un’attesa al rialzo sui tassi di interesse che vengono guidati dalla banca centrale relativa portano a richiamare capitali in cerca di remunerazione di breve più elevata, producendo così un tendenziale rafforzamento della valuta.

Al contrario il cosiddetto quantitative easing, ha un effetto diametralmente opposto, visto che costituisce motivo di allontanamento dei capitali (proprio come le attese di ribasso del costo del denaro), producendo un effetto di indebolimento della valuta in oggetto. Ebbene, nell’articolo di oggi proveremo ad analizzare proprio i fattori che realmente muovono le valute nel mondo, influenzando il loro valore e, di conseguenza, le nostre vite di tutti i giorni. Per farlo però si rende prima necessaria una piccola digressione sul Forex, ovvero del mercato valutario: che cosa è esattamente? In cosa consiste? Scopriamolo assieme.

DEFINIZIONE E FUNZIONAMENTO DI FOREX

Secondo quanto riportato da meteofinanza.com nella sua guida dedicata al forex, la sigla sta letteralmente per Foreign Exchange Market e può venire tradotta con la dicitura“scambio di valuta estera”: come già anticipato in precedenza, stiamo parlando del mercato valutario, visto che ogni valuta è un asset finanziario a sé, che può venire scambiato sia con altri beni che, ovviamente, con altre valute. Nato nel 1971 nell’ambito degli accordi nixoniani di Bretton Woods, il Forex fonda se stesso su tassi di cambio fissi con il dollaro americano, che aveva a sua volta un ulteriore tasso fisso con l’oro: il valore di un’oncia d’oro corrispondeva infatti a quello di 35 dollari (un accordo che sarebbe stato sospeso già nell’agosto ’71, visto che le riserve auree statunitensi si stavano svuotando rapidamente). Oggi nel Forex le valute vengono scambiate con altre valute ad interessi variabili ed il risultato è il mercato più liquido al mondo, con una compravendita giornaliera stimata in circa 4.000 miliardi di dollari. Un mercato internazionale e deregolamentato, in cui vige il libero scambio.

PERCHÈ UNA VALUTA AUMENTA O PERDE VALORE

L’insieme dei fattori di cui sopra può esserci utile a capire come mai in determinate situazioni una valuta tenda a rafforzarsi proprio mentre un’altra subisce il processo inverso. Se infatti una valuta ha il costo del denaro più elevato rispetto all’altra, la prima tenderà a rafforzarsi per il cosiddetto effetto del carry trading: l’investitore si indebita nella valuta a basso costo e poi la vende acquistando depositi a breve denominati nella valuta a costo alto. Un discorso che può fare seguito anche alla semplice aspettativa: se una valuta gode di aspettative di incremento dei tassi rispetto alla stabilità prevista e rispetto all’altra, tenderà a rafforzarsi a sue spese. A tal proposito, l’inflazione attesa di solito è il primo fattore da considerare dopo il costo del denaro: più è alta, maggiori sono le aspettative di svalutazione della valuta in questione, soprattutto nel medio periodo. A ciò si aggiunga che l’inflazione attesa più elevata giustifica un maggior costo del denaro. Un altro importante fattore da considerare per capire come mai alcune valute aumentino il proprio valore, mentre altre al tempo stesso lo perdono, è il livello di rating dei paesi in questione e la relativa possibilità di subire cambiamenti più o meno importanti nel breve periodo: un aspetto che chiama in causa la presenza, o anche solo l’influenza, di possibili tensioni geopolitiche, ma anche di situazioni commerciali particolari come ad esempio i dazi (capaci di incidere sull’export così come sugli investimenti provenienti dall’estero).