Mercato nero dei farmaci e la Nuova Gerarchia Casalesi. 13 indagati

I farmaci confluivano tutti all'interno di un box office compiacente nell'Agro Aversano

Immagine di repertorio

Aversa – La gestione del mercato nero dei farmaci era totalmente affidata alla “Nuova Gerarchia Casalesi” e al gruppo di Massimo Perrone, come emerso dalle indagini dei carabinieri di Aversa e la DDA di Napoli.

Gli arrestati sono Domenico Spenuso, finito in carcere, mentre ai domiciliari sono andati Salvatore Calvanico, Daniela Cotugno, Gianluigi Natale e Raffaele Palumbo.

Otto sono le persone indagate nella stessa inchiesta e sono Massimo Perrone (recluso per altra causa), ci sono Luigi Moschino, Antimo Di Donato, Vittorio Giarnieri, Vincenzo Di Donato, Emanuele Gatto. Coinvolte anche Franca Cotugno e Angela Perrone.

Avrebbero messo in piedi un traffico di farmaci salvavita, procurati attraverso ricette rubate in ospedali e studi medici, gestito da elementi legati alla fazione Bidognetti del clan dei Casalesi.

Secondo la Dda i medicinali venivano recuperati e inviati all’estero tramite vettori compiacenti e senza che venissero rispettate le norme sulla corretta conservazione dei prodotti, e con pericolo per la salute delle persone.

I farmaci confluivano tutti all’interno di un box office compiacente nell’Agro Aversano, per poi essere smistate all’estero.