False cartelle cliniche, acquisti maggiorati. 4 arresti. Nei guai due medici Casertani

I Carabinieri hanno portato a gallo l'intero meccanismo fraudolento

Immagine di repertorio

MARCIANISE – Operazione dei carabinieri di Napoli che ha smascherato un sistema di cartelle cliniche modificate per ottenere maggiori rimborsi.

Maggiorazioni anche del 900% del prezzo per interventi mai effettuati o complicazioni inesistenti, dispositivi medici acquistati con aumenti considerevoli dei costi, il tutto per ottenere profitti e dimostrare prestazioni maggiori da parte di una struttura sanitaria privata convenzionata di Potenza.

Il bilancio è di 4 arresti ed due divieti di dimora nei confronti dell’amministratore unico della clinica, Walter Di Marzo, residente a Portici, per due medici chirurghi della struttura sanitaria, Mario Muliere e Paolo Sorbo (di Napoli), e per un medico dell’Asp, Archimede Leccese.

Divieto di dimora per il direttore sanitario della clinica, il medico 71enne di Marcianise Lorenzo Tartaglione, e per il direttore amministrativo, Giuseppe Rastelli, originario di Caserta, ma residente a Lauro, in provincia di Avellino.

Le indagini riguardano gli acquisti e le cartelle cliniche, tra il 2014 e il 2016: dalle indagini è emerso un meccanismo di falsificazione dei documenti, in alcuni casi “addirittura grossolano”.

Le indagini sono partite da una denuncia dell’Azienda sanitaria di Potenza, che ha anche emesso un procedimento disciplinare nei confronti del medico che effettuava i controlli.