Estorsioni per il clan dei Casalesi. 20 indagati. Gli ARRESTATI. Sistema internazionale

Costituite società in diversi paesi europei

CASAL DI PRINICIPE – In totale sono 20 gli indagati, di cui 7 tratti in arresto, nell’ambito della maxi inchiesta coordinata dalla Procura di Trieste e dal sostituto procuratore della Dda di Trieste.

Al centro delle indagini un giro di estorsioni con l’aggravante del metodo mafioso. Gli indagati avrebbero costretto professionisti e imprenditori italiani e stranieri, attraverso minacce e intimidazioni, a rinunciare a ingenti crediti per favorire gli interessi del clan camorristico dei Casalesi.

Sono accusati a vario titolo di estorsioni commesse in Croazia e pianificate in Italia in danno di imprenditori e professionisti, alcuni dei quali italiani e operanti a Pola, in Istria croata.

Sarebbe stato messo in piedi un sistema per investire illecitamente i capitali utilizzando diverse società con sede in Croazia, Slovenia, Gran Bretagna.

Le persone tratte in arresto sono Francesco Salvatore Paolo Iozzino, 56 anni, imprenditore; Gennaro Celentano, detto ‘Genny’, 34 anni, di Napoli, già detenuto; Mario Curtiello, detto ‘Mariano’, 36 anni, di Napoli, già detenuto; Walter Borriello, 42 anni, di Torre del Greco (Napoli); Luciano Cardone, 37 anni, di Torre del Greco e domiciliato a Soliera (Modena); Domenico Esposito, 45 anni di Napoli, residente a Sant’Antimo (Napoli).