Dove investire nel 2019: settore finanziario o immobiliare?

Gli esperti, vista la situazione, pur non screditando completamente il mercato immobiliare invitano a diversificare per ottenere migliori risultati

Cosa c’è di meglio di un bell’investimento immobiliare? Per gli italiani non c’è alcun dubbio e da sempre opterebbero subito per il classico mattone se avessero una somma da investire. Siamo un popolo di persone davvero attaccate alla casa e si può dire anche “a ragione”.

Quello immobiliare è da sempre stato un investimento che, pur se con alti e bassi, rende e lo testimonia il fatto che il 73% degli italiani è proprietario di almeno un’immobile. Il problema però è un altro e si tratta di una questione indiretta per così dire. Già dal 2019 i costi relativi agli immobili cominciato a lievitare in maniera pericolosa e questo dovrebbe spingere a riflettere per chi pensa di continuare a investire nel settore.

Insomma, meglio un investimento immobiliare o uno in ambito finanziario? Meglio un appartamento o un pacchetto di azioni?

Prevista una crescita degli investimenti al sud

Findomestic prevede che il 2019 vedrà una crescita degli investimenti immobiliari soprattutto al sud. Nonostante, come vedremo, i costi del settore immobiliare potrebbero crescere, si stima che il 20% degli abitanti del mezzogiorno potrebbe essere intenzionato ad effettuare l’acquisto di una casa o di un immobile generico nel 2019.

I dati dicono che ormai il settore immobiliare sta ritrovando slancio. Soprattutto nelle isole e tra i giovani aumenta il numero di coloro che vede nel mattone la soluzione per mettere al sicuro i propri risparmi e vederli decollare. Sebbene, dunque, vi sia la predisposizione agli investimenti immobiliari bisogna tener conto di un fatto: i tassi di interesse sui mutui stanno aumentando e questo non potrà non impattare il mercato, rendendo meno conveniente questa tipologia di investimento.

Già i dati di gennaio 2019 mostrano chiaramente una crescita dei tassi come dimostra il paragone con quanto registrato a ottobre 2018 seconda Banca d’Italia: 2,27% di gennaio contro il 2,24% di ottobre. Sui mutui potrebbe pesare particolarmente lo spread. Mutui più cari: si alzano i tassi di interesse sui prestiti

Dopo settimane a cavallo del Capodanno in cui lo spread non ha fatto parlare di sé, negli ultimi giorni il differenziale tra Btp e Bund è tornato in settore caldo: anche oggi avvio in salita sulla scia delle notizie che arrivano dal settore bancario: lo spread apre a 269 punti base, rispetto ai 262 punti registrati in precedenza. Il rendimento si attesta al 2,89%.

Diversificare per vincere

Gli esperti, vista la situazione, pur non screditando completamente il mercato immobiliare invitano a diversificare per ottenere migliori risultati in fase di operatività finanziaria. Ma quali sono i modi migliori e in cosa trovare dei principi guida ai migliori investimenti?

Il principio guida di base da seguire è semplice: controllare il rischio. Per farlo si deve necessariamente ricorrere alla diversificazione. Anche nel caso in cui si investa nell’immobiliare un’idea di diversificazione può essere quella di cambiare le aree geografiche nelle quali si investe per diminuire il rischio che un crollo del mercato in una data zona impatti troppo il proprio investimento.

Un’altra soluzione è quella di diversificare la natura dell’investimento, ossia scegliere di non mettere tutto il proprio capitale in un unico settore ma, al contrario, di frazionarlo in ambiti totalmente differenti così da proteggersi qualora le cose dovessero andar male.

Una soluzione è quella suggerita da alcuni esperti di finanza, secondo i quali non bisognerebbe mai investire più del 30% del proprio capitale in un unico asset. Questo è un aspetto fondamentale e se non si hanno le idee chiare su come gestire il proprio capitale e il proprio potenziale di investimento, è sempre meglio rivolgersi a degli esperti operatori del campo finanziario. Perché quando si parla di soldi è sempre meglio essere prudenti e non lasciare nulla al caso.