Donna morta nel Garigliano. Forse lanciata da un ponte o dalla diga

Al momento ancora nessuna svolta nel caso della donna trovata morta nelle acque del Garigliano da parte di un pescatore

Sessa Aurunca – “Ho visto una sagoma, pensavo fosse un pupazzo o una persona che stava affogando. Mi sono avvicinato e ho visto il corpo, era incagliato tra gli alberi, non si capiva fosse un uomo o una donna perché la testa era sott’acqua”.

A Pomeriggio Cinque parla il testimone che ha trovato il corpo della donna nel fiume Garigliano, al confine tra Lazio e Campania, giovedì 10 ottobre, nel comune di Sessa Aurunca.

Dopo il ritrovamento, l’uomo ha subito chiamato i carabinieri. Dalle prime analisi sul corpo, si tratterebbe di una donna di 30-35 anni di età, alta meno di 1 metro e 65.

La donna indossava una maglia rossa con un gufo di perline, due anelli, scarpe nere con strass e un maglioncino giallo. Sono ancora sconosciute le cause del decesso, il quale presumibilmente è avvenuto circa una settimana prima del ritrovamento.

I carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, che indagano sulla vicenda, stanno vagliando le denunce di scomparsa, ma allo stesso tempo non escludono l’ipotesi che si tratti di un omicidio o di un suicidio.

Si stanno visionando tutte le videocamere della zona in cerca di informazioni utili, sopratutto in prossimità di ponti e della diga di Suio sul Garigliano. Si tratta di alcuni punti lungo il fiume, in caso venisse confermato l’omicidio, dai quali l’assassino avrebbe potuto lanciare il corpo in acqua.