CASAPESENNA – Nell’interrogatorio di Don Michele Barone, tenutosi ieri, ha proclamato la sua innocenza.

Avrebbe ammesso gli esorcismi dichiarando: “Tutto è accaduto secondo quelle che sono le condizioni ecclesiastiche”, definendoli atti di purificazione, dei quali, sempre secondo le sue dichiarazioni, anche il vescovo della diocesi di Aversa Mons. Angelo Spinillo ne era a conoscenza.

Don Michele, difeso dall’avvocato Carlo Taormina, ha respinto ogni contestazione nel corso dell’interrogatorio durato più di tre ore, soprattutto per quanto riguarda gli abusi sessuali.

Il parroco di Casapesenna, davanti al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha affermato: ” Denuncerò per calunnia le mie accusatrici”. Intanto, è stata già presentata – dal legale di Don Michele – istanza di scarcerazione al tribunale per il Riesame”.

Il vescovo, invece, ha dichiarato in più occasioni, che la diocesi era completamente all’oscuro dei fatti.