Don Michele Barone. Si allarga lo scandalo. Nuove vittime, video terrificanti ed interrogatori VIP

Saltano fuori nuovi inquietanti dettagli sulla vicenda

CASAPESENNA – Molto probabilmente la vicenda di Don Michele Barone rappresenta uno degli scandali più grandi della diocesi di Aversa.

Giorno dopo giorno le indagini fanno emergere nuovi inquietanti dettagli i quali vanno ad aggravare ancora di più il quadro indiziario.

Prima di tutto dal nuovo mandato di arresto è saltato fuori, che durante i riti di esorcismo, la 14enne è rimasta sfregiata in modo permanente da parte di don Michele Barone, con una lesione all’orecchio che marchierà a vita la minorenne, inoltre sempre durante l’esorcismo sarebbe salito con le scarpe sulla testa della ragazza e l’avrebbe costretta a bere acqua in cui aveva sputato.

Anche il numero delle vittime sta aumentando, infatti sarebbero coinvolte anche due ragazze quindicenni. In un video, trovato sul pc del religioso gli inquirenti hanno trovato delle immagini terrificanti.

Si vedrebbe un uomo legato ad una sedia a rotelle e non pienamente in sé, improvvisamente Don Michele Barone gli rovesciata la testa indietro infilando nella sua bocca un’ostia e dell’acqua.

Gli inquirenti dopo aver ascoltato il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo e l’esorcista don Carlo Aversano, starebbero passando ad alcuni personaggi famosi. Infatti è stato convocato Luciano Moggi, l’ex direttore sportivo di Juve e non si esclude che possano essere chiamate anche Claudia Koll e Sara Tommasi, due personaggi che frequentavano spesso Don Barone.

Infine la anche la Diocesi di Ferns, in Irlanda, avrebbe segnalato a suo tempo, la situazione inviando una lettera alla Diocesi Aversana.

Per, domani, venerdì 16 marzo è stato fissato un nuovo interrogatorio per don Michele Barone, trasferito dal carcere di Santa Maria Capua Vetere a quello di Vallo della Lucania per motivi di sicurezza. Invece mercoledì 21 marzo, verrà ascoltato Luigi Schettino, il dirigente del commissariato di polizia di Maddaloni, il quale avrebbe provato ad insabbiare la denuncia in quanto un fedele devoto del sacerdote.