CASAPESENNA – Le indagini, dirette dalla Procura e affidate alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, hanno consentito di stigmatizzare un contesto criminale inquietante, che vede quale protagonista il sacerdote Michele BARONE, appartenente alla diocesi di Aversa.

Senza l’autorizzazione del Vescovo diocesano ha perpetrato su numerose donne medievali e brutali riti esorcisti, le cui modalità esecutive hanno concretizzato la realizzazione delle fattispecie incriminatrici della violenza sessuale aggravata e dei maltrattamenti in famiglia.

Le convinceva di essere possedute dal demonio, e le sottoponeva a trattamenti disumani e profondamente lesivi della loro integrità fisiopsichica, nonché della loro dignità.

Infatti, nel corso di “quotidiani” riti di liberazione e purificazione dell ‘anima numerose vittime sono state violentemente percosse, brutalmente ingiuriate, costantemente minacciate e costrette a subire, contro la loro volontà, atti sessuali, consistiti in palpeggiamenti in zone erogene, nella sottoposizione forzata a denudazione e nella aberrante prassi di dormire, nude, insieme al prete e alla sua amante.

Inoltre, sempre su indicazione del sacerdote, le giovani donne sono state costrette a sospendere i trattamenti farmacologici e a nutrirsi con flebo di glucosio e/o latte e biscotti.

Le attività investigative hanno consentito, altresì, di accertare la perpetrazione di ulteriori ipotesi di violenza sessuale aggravata, perpetrate dal BARONE ai danni di S.F., la quale, sempre in virtù di una profonda manipolazione psicologica subita a seguito dell’interlocuzione col sacerdote e in evidente condizione di inferiorità fisica e psicologica rispetto allo stesso, è stata costretta, in più circostanze, a compiere e a subire atti sessuali, con la minaccia che, nell’ipotesi di rifiuto, sarebbe stata certamente “punita” dalla Madonna, da San Michele e da altri Angeli e Santi.

Una vera e propria setta riconducibile a don Michele BARONE, ritenuto responsabile, in concorso, di maltrattamenti e violenza sessuale.