Domenico muore a 20 anni: tumore scambiato per una frattura. Condannato il medico

Confermata in appello la condanna nei confronti del medico

CasertaDomenico Natale aveva 20 anni quando morì. Gli venne diagnosticata una frattura ossea, invece si trattava di un tumore.

Venne sottoposto ad un intervento chirurgico errato, mentre il processo metastatico continuò ad avanzare. A distanza di 18 mesi, il 30 ottobre 2014 sopraggiunse il decesso.

Ieri i giudici della Corte d’Appello di Roma hanno confermato la sentenza di primo grado, riconoscendo la responsabilità penale dell’ortopedico che lo operò. “Giustizia è fatta – commenta all’Adnkronos il papà di ‘Mimmo’, Giuseppe Natale – Non ho mai smesso di crederci e adesso, grazie a questa doppia condanna conforme, posso finalmente essere un po’ più sereno. Nessuno mi porterà mai indietro mio figlio, ma è giusto che medici tanto superficiali siano fermati”.

“Unico imputato, il dottor Felice Carsillo, è stato condannato per omicidio colposo e lesioni colpose gravissime, così come deciso dai giudici di primo grado che avevano invece assolto il radiologo per non aver commesso il fatto – spiega all’Adnkronos l’avvocato Alberto Zaza d’Aulisio, del collegio difensivo dei familiari della vittima insieme agli avvocati Carlo Taormina, Vincenzo Scolastico e Stefano Maccioni – Fondamentale la requisitoria del procuratore generale Cavallone, che ha compreso il cuore della questione, smantellando l’impianto difensivo dell’imputato che, con un articolato ricorso in appello, aveva cercato di capovolgere il verdetto di primo grado. Il medico ortopedico operò l’osteosarcoma non dovendo, senza prudenza – insiste l’avvocato – mentre avrebbe dovuto astenersi di fronte a una massa incerta. L’incisione accelerò invece la metastasi e il ragazzo morì in poco più di un anno”.