Diplomi in cambio di soldi. Un arresto. Coinvolto istituto di Santa Maria C.V.

SANTA MARIA CAPUA VETERE / AVELLINO – Nella mattina odierna i carabinieri del nucleo investigativo hanno eseguito ad Avellino e Palma Campania un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari e della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio con divieto di svolgere le attività inerenti a tale ufficio per la durata di 12 mesi, a carico di due persone.

Si tratta di A.P., 67 anni di Avellino, un collaboratore che utilizzava i locali della Cisl Irpinia-Sannio di Avellino in via Del Balzo, per vendere i diplomi falsi.

Il sindacato ci tiene a precisare la loro totale estraneità nella vicenda, anzi, il segretario della Cisl scuola è stato tra i primi a denunciare il caso, come confermato dal Procuratore Cantelmo.

Invece, l’ordinanza di sospensione ha riguardato B. A., 37 anni, il gestore di un istituto scolastico, residente a Palma Campania.

Il caso venne alla luce a seguito di un servizio di Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, durante il quale venne documentato come, in cambio di soldi, venivano rilasciati falsi diplomi per partecipare ai concorsi nella scuola.

Due gli istituti scolastici coinvolti con sede ad Avellino e Santa Maria Capua Vetere. I reati contestati sono corruzione e falsità materiale in atto pubblico commessa da un pubblico ufficiale.

Le indagini dei carabinieri si stanno concentrando ora su tutti coloro che hanno acquistato il diploma illegalmente.