Corruzione sul comune di Castel Volturno. Utilizzate anche ricariche e zeppole

Continuano gli accertamenti degli investigatori sui casi di corruzione

CASTEL VOLTURNO – Continuano ad emergere dettagli relativi alle indagini sugli episodi di corruzione sul comune di Castel Volturno.

Dalle intercettazioni dei dirigenti tecnici del comune e di alcuni imprenditori coinvolti nell’inchiesta, gli investigatori hanno accertato che per ottenere favori amministrativi, venivano utilizzate somme di denaro, prestazioni sessuali, ma anche piccoli favori.

Infatti venivano utilizzate anche ricariche telefoniche da 20 euro e vassoi di zeppole.

Il funzionario dell’ufficio tecnico di Castel Volturno Antonio Di Bona è stato intercettato al telefono mentre parla con il geometra, indagato, Carmine Brancaccio, il quale chiede la compagnia telefonica su cui ha intestato la sim il dipendente comunale.

Poco dopo lo stesso Di Bona riceve un sms con il quale veniva data conferma dell’accredito di una ricarica da 20 euro. Il funzionario, sempre dallo stesso Brancaccio, riceve un guantiera di zeppole.