Coronavirus. Chiusa clinica privata nel Casertano

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta ha disposto la chiusura della struttura, con le dimissioni dei ricoverati

Castel Morrone – Sarà interamente evacuata per la sanificazione Villa delle Magnolie, la clinica riabilitativa di Castel Morrone nel Casertano, dove, dopo i 5 casi positivi riscontrati tra i pazienti del reparto di neurologia, sono stati sottoposti ospiti e personale a test e tamponi.

Un altro paziente è risultato positivo al test rapido. Negativi, invece, i 23 medici e infermieri del reparto.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta ha disposto la chiusura della struttura, con le dimissioni dei ricoverati per poter sanificare tutti gli ambienti della clinica, che però successivamente sarà riaperta.

I pazienti risultati positivi al Covid 19 sono stati già trasferiti all’ospedale dedicato di Maddaloni.

Ecco il comunicato di risposta da parte della struttura:

Con riferimento alla situazione che si è venuta a creare presso la nostra Struttura Sanitaria ed al fine di sgomberare il campo dalle voci che si susseguono da qualche mese, corre l’obbligo di precisare quanto segue:

tutti i casi di positività al COVID-19, dei quali diversi asintomatici, sono stati rilevati presso il raggruppamento di riabilitazione neurologica e più precisamente in uno dei due piani del suddetto raggruppamento;
a seguito dei tamponi effettuati, NON sono stati rilevate positività tra il personale addetto al reparto.

Ciò testimonia due cose:
1) che il contagio è avvenuto dall’esterno;
2) che il personale non si è contagiato perché regolarmente dotato dei dispositivi di protezione individuali e ha applicato tutti i protocolli e le procedure di sicurezza attivate dalla Struttura.

Va aggiunto che ad oggi non sono stati registrati casi di contagio tra i cittadini di Castel Morrone ricollegabili a Villa delle Magnolie.

Tutto ciò conferma, se ce ne fosse bisogno, che la Struttura Sanitaria ha agito con la massima attenzione e scrupolosità per evitare la diffusione del contagio. Appare perciò evidente che alcuna responsabilità può essere imputata alla stessa che ha posto in essere tutte le misure di contenimento previste dalle autorità in materia. Trattandosi di una pandemia mondiale è evidente, altresì, che nessuno ed in alcun modo può ritenersi esente dal pericolo di contagio che, come dimostrato dalle recenti notizie riguardanti cittadini di Castel Morrone, può avvenire ovunque ed in circostanze imprevedibili.

Ad ogni modo, qualora la chiusura della Struttura fosse utile ad eliminare il pericolo di contagio per i cittadini di Castel Morrone, saremmo ben lieti di farlo. Riteniamo invece che il provvedimento di sospensione temporanea delle attività sanitarie della Struttura emesso dal Sindaco e ampiamente pubblicizzato sui social, è inutile e dannoso in quanto, non solo mette in cattiva luce un’attività sanitaria riconosciuta come un’eccellenza nel panorama della sanità provinciale e regionale e di riflesso anche per Castel Morrone, ma non elimina lo stato di pericolo (il virus gira per Castel Morrone indipendentemente da Villa delle Magnolie) e ancor di più lede il diritto alla salute di tutti i pazienti, ricoverati e in attesa di ricovero, che da un momento all’altro si sono visti negare il loro sacrosanto diritto alla salute (costituzionalmente riconosciuto).

Ben si poteva, in un’ottica di giusto contemperamento degli interessi, chiudere il reparto dedicato alla riabilitazione neurologica (procedura già prevista dalla Struttura per le operazioni di sanificazione e disinfezione) e consentire la prosecuzione delle attività nei restanti reparti ubicati in edifici autonomi ( in un momento di emergenza sanitaria in cui vi è la necessità di reperire strutture sanitarie e non di chiuderle).
Peraltro la logica che ha ispirato il provvedimento adottato nei confronti di Villa delle Magnolie secondo la quale i lavoratori della Casa di Cura, cittadini di Castel Morrone, costituiscono potenziale veicolo di contagio per il paese, non è esaustiva ai fini del contenimento dello stesso, in quanto numerosi altri cittadini di Castel Morrone lavorano presso altre strutture sanitarie della Provincia e potrebbero comunque determinare, per la stessa ragione ipotesi di diffusione del virus.

Pertanto, ci chiediamo, se dovesse seguirsi questa logica, dovrebbero essere chiuse tutte le strutture sanitarie della Provincia , ivi compreso l’Ospedale Civile di Caserta?