Scoppia focolaio covid in un comune del Casertano: 22 positivi in un solo giorno

Il sindaco Emilia Delli Colli ha emanato un'ordinanza con cui è stata vietata la partecipazione a riti funebri

Immagine di repertorio

Rocca D’Evandro – Aumento dei casi di Coronavirus nella piccola comunità di Rocca D’Evandro, nell’Alto Casertano.

Nel primo giorno dell’anno, infatti, si sono registrati ben 22 nuovi casi positivi al covid 19, per un totale di 60 residenti contagiati.

Il dott. Alfonso Manica spiega così in un post rivolto ai suoi pazienti e concittadini: “Sul territorio si è registrata una recrudescenza di casi da coronavirus. Un aumento in parte dovuto agli inevitabili contatti della vita quotidiana e lavorativa, in parte invece dovuta – permettetemi di dirlo – ad una leggerezza fin troppo ottimistica dei cittadini.”

Per impedire che la situazione degenerasse, mi sono attivato immediatamente, contattando il Sindaco, dottoressa Emilia Delli Colli, che – acquisite le dovute informazioni ed interfacciatasi con l’ASL locale – ha subito proceduto ad emanare una ordinanza, al fine di limitare attività e spostamenti nell’ambito del Comune. Non lasciamoci trascinare dall’euforia delle festività, tantomeno dall’entusiasmo per l’arrivo del vaccino: la battaglia sarà ancora lunga e dura. La popolazione di Rocca D’Evandro ha un’età media piuttosto alta ed è costituita da anziani fragili che vanno tutelati: la loro salute, la nostra salute è nelle nostre mani.

Il mio invito per questo nuovo anno rimane sempre lo stesso: evitare di fare tutto ciò che non è indispensabile, evitare contatti anche occasionali con persone al di fuori del nucleo familiare, evitare di creare assembramenti, sfruttare le risorse digitali, ove possibile, per non recarsi di persona all’ufficio postale, in banca, dal medico di famiglia, indossare sempre la mascherina e lavare spesso le mani. Spero di essere stato chiaro, ma soprattutto convincente.”

Il sindaco Emilia Delli Colli ha emanato un’ordinanza con cui è stata vietata la partecipazione a riti funebri ad eccezione dei parenti di primo e secondo grado.