Matrimoni in fuga dalla Campania, retromarcia di De Luca: “le nuove condizioni”

Il Presidente De Luca impone nuove condizioni per lo svolgimento delle cerimonie

Immagine di repertorio

Campania – Un netto passo indietro del presidente della Regione Vincenzo De Luca sul limite di 20 invitati per le cerimonie, come stabilito nell’ultima ordinanza regionale per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Decine e decine di matrimoni sarebbero stati cancellati in pochi giorni, per essere spostati fuori dalla nostra regione, in modo da non essere soggetti alle restrizioni.

Così il Presidente De Luca è corso ai ripari. Sarà possibile celebrare cerimonie con più di 20 invitati, ma sarà necessario nominare due responsabili ed comunicare la data della cerimonia all’unità di crisi della Campania. Ecco la rettifica:

Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia una riunione con l’Unità di Crisi e i rappresentanti del comparto wedding, i quali hanno segnalato la grave crisi del settore, e al termine del quale è stato annunciato un nuovo protocollo di sicurezza, in relazione alle cerimonie, che sarà più rigoroso e nel contempo darà la possibilità di svolgere le stesse nel mese di ottobre compatibilmente con la situazione epidemiologica della Campania.

Dopo l’emanazione dell’ordinanza n.74 e il relativo chiarimento, un numero considerevole di cerimonie di nozze si stanno spostando fuori Campania con possibili conseguenze non solo sul piano economico ma anche sanitario, relativo alla mobilità e alla carenza di controlli. Inoltre, sul piano sociale, è stato segnalato il rischio per gli stagionali rispetto al conseguimento degli ammortizzatori sociali.

Alla luce di questo, l’Unità di Crisi ha deciso di consentire con forme di controllo più rigorose rispetto al precedente protocollo, l’organizzazione delle cerimonie di matrimonio senza dare al momento alcuna scadenza, se non quella di un esame periodico, ogni 15 giorni con i rappresentanti del comparto, della situazione epidemiologica. Nella giornata di domani sarà emanata una ordinanza ad hoc, nella quale verrà disposto, tra l’altro, che per ogni cerimonia, gli organizzatori dovranno fornire obbligatoriamente le generalità di due responsabili, uno per le cucine, uno per le sale. Ogni cerimonia dovrà inoltre essere segnalata in anticipo all’Unità di Crisi, che a sua volta informerà le forze dell’ordine per poter effettuare controlli sull’osservanza dei protocolli già esistenti.

A margine della riunione, con un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti, si è discusso anche degli assembramenti notturni. I luoghi di aggregazione della movida, in tutta la regione, saranno ancor di più monitorati in questo fine settimana prima di ulteriori drastiche decisioni.”