Ospedale di Aversa

AversaGiornata nera per la città normanna, nella quale a causa del coronavirus si registrano 3 decessi, uno dei quali lavorava come infermiere all’ospedale civile Moscati.

Si tratta di Gennaro Sorvillo 48 anni morto stamattina nell’ospedale di Maddaloni, dove era ricoverato in terapia intensiva da qualche giorno.

Il sindaco Alfonso Golia, nella serata di oggi, invece, ha aggiornata la cittadinanza sulla situazione covid in città:

Ci sono stati comunicati 39 nuovi casi positivi (33 in meno rispetto a ieri) e 70 guarigioni. Due concittadini purtroppo sono deceduti e alle loro famiglie vanno le nostre più sentite condoglianze. Ad Aversa abbiamo quindi 1210 casi attualmente positivi.

Almeno dai dati degli ultimi giorni, l’aggressività del virus sta perdendo intensità, ma sono tanti…Troppi 853 deceduti solo nella giornata di oggi. In italia superiamo i 50mila decessi dall’inizio di questa battaglia.
Impensabile un Natale come gli altri e il cenone con zii e nonni. Le misure restrittive, se i numeri confermeranno la tendenza, verranno alleggerite e potremo tutti riprendere una boccata d’aria.
Ma iniziamo a metterci l’animo in pace sul fatto che non si dovrà andare per le case a fare gli auguri e non ci saranno le tradizionali partite a carte e i momenti di socialità a cui siamo abituati. Altrimenti saremo punto e a capo. Non aspettiamo Dpcm e ordinanze varie, ma prepariamoci e avviciniamoci a queste festività con uno spirito e un approccio diverso.”

“Ricordo alle attività aperte – soprattutto i bar – che il servizio di asporto è tale proprio perchè il cliente ordina, paga e porta via. Ben venga il tavolino o la vetrina all’ingresso, ma il caffè non va consumato lì perchè altrimenti si creano gruppetti e l’occasione per la chiacchiera. Questo non è corretto, la situazione è attenzionata dalla Polizia Municipale e pertanto invito gli esercenti alla massima collaborazione. Dopo quattro mesi finalmente questa ondata di contagi sembra iniziare a placarsi e sotto l’albero di Natale troveremo il vaccino. Iniziamo a guardare avanti con fiducia, con la consapevolezza che sono i nostri singoli comportamenti a determinare il futuro che ci attende.”