Home Aversa Coronavirus: 4 vittime nell’Agro Aversano, lutto nel mondo della scuola

Coronavirus: 4 vittime nell’Agro Aversano, lutto nel mondo della scuola

I decessi sono stati ufficializzati dal sindaco di Aversa e di Cesa

Immagine di repertorio a scopo illustrativo

Aversa – La seconda ondata di coronavirus continua a mietere vittime nella Provincia di Caserta, soprattutto nell’area dell’Agro Aversano.

Proprio ad Aversa, in queste ultime ore, vengono comunicati altri due decessi. Il sindaco, Alfonso Golia, attraverso una nota aggiorna la popolazione sulla situazione attuale in città:

I casi positivi nella nostra città sono attualmente 1112. Nella giornata di oggi sono stati 81 i guariti, 47 nuovi positivi e purtroppo due deceduti ai cui familiari vanno le mie condoglianze. Come sapete insieme agli altri sindaci ci confrontiamo quotidianamente sulla gestione dell’emergenza e abbiamo sollevato delle perplessità al governatore De Luca in vista del 24, data in cui si prevede di riprendere, solo per alcune classi, la didattica in presenza. Decideremo insieme cosa fare. Vi informo che sabato, come prevede il dpcm del 3 novembre, la fiera settimanale si svolgerà solo per il settore alimentare.”

Sempre ad Aversa un grave lutto colpisce l’Istituto Tecnico Economico “Alfonso Gallo” ad Aversa. E’ deceduta la professoressa Tina Iovine, 56 anni, portata via dal Covid.

E’ la preside, Vincenza de Ronza, a ricordare la docente con una messaggio di cordoglio da parte di tutto l’Istituto. “La Comunità educante dell’Istituto Tecnico Economico “Alfonso Gallo” piange la perdita della professoressa Tina Iovine. In questi tempi di dolorosa distanza, esprime la sua affettuosa vicinanza alla famiglia”.

A Cesa è deceduta una paziente residente in paese, la quale aveva contratto il coronavirus. Lo ha comunicato il sindaco Enzo Guida: “Questa epidemia non lascia scampo. Una nostra concittadina, ricoverata in ospedale, non è riuscita a vincere la sua battaglia contro il Covid-19. E’ una giornata triste. Purtroppo questo virus quando colpisce le persone più deboli, più fragili, si insinua nel corpo in maniera micidiale. Dobbiamo tutelare queste categorie, le persone anziane e quelle che hanno già patologie. Pensiamo a loro quando non indossiamo la mascherina, pensiamo a loro quando facciamo assembramenti, pensiamo a loro quando assumiamo comportamenti non corretti. Pensiamo a chi ci ha lasciati per via di questo maledetto virus“.