Controlli della polizia ferroviaria tra Caserta e Aversa. 1 arresto e 7 denunce

Un evaso e 7 abusivi

CASERTA / AVERSA – Il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania  ha aderito all’iniziativa Rail Action Day – Active Shield,  organizzata dall’Associazione di  Polizie Ferroviarie  e dei Trasporti Europee Railpol e rivolta alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni criminosi in ambito ferroviario, mediante controlli ai viaggiatori e relativi bagagli, nonché ai depositi bagagli.

Stazione di Caserta: arrestato per evasione. Nelle fitte maglie dei controlli è incappato  M.B., italiano classe 1993, della provincia di  Caserta, il quale, detenuto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale  ed autorizzato ad uscire dall’istituto in giorni ed orari prestabiliti, per recarsi al lavoro presso  una ditta  con sede  in Napoli,  è stato sorpreso e sottoposto a controllo nell’atrio biglietteria dello scalo ferroviario di Caserta in violazione della prescrizione di raggiungere il luogo dell’attività  lavorativa per la via più breve, senza soste intermedie e  senza potersene allontanare.

Agli agenti, che lo hanno arrestato per evasione, l’uomo ha riferito che la giornata lavorativa era stata annullata, ma non ha saputo spiegare come mai si trovasse in una città diversa anziché rientrare in carcere come avrebbe dovuto.

Stazione di Aversa – Task Force antiabusivi: 7 venditori denunciati  Nell’ambito dell’attività antiabusivismo è stata realizzata una Task Force  diretta ad arginare il fenomeno, in particolare nella stazione di Aversa. I poliziotti della Polfer hanno sottoposto a controllo identificativo numerose persone, riscontrando la presenza di 13 venditori abusivi che sono stati segnalati amministrativamente.

Per quattro di questi è scattata la denuncia penale perché sono stati sorpresi a vendere generi alimentari deteriorabili, in violazione delle norme sulla produzione, sul commercio e sulla somministrazione, privi di etichette e mal conservati, riposti in carrellini studiati appositamente per sfilare nei corridoi dei vagoni dei treni, tra le poltrone.

Altri tre venditori sono stati deferiti  per interruzione di pubblico servizio e violenza o minaccia a pubblico ufficiale perché durante i controlli dei titoli di viaggio, da parte di personale ferroviario, pretendevano di viaggiare senza pagare il biglietto e le loro resistenze hanno causato ritardo nella partenza del treno. Ingente la quantità di merce varia, accendini, calzini, ciondoli, penne, fazzoletti, alimenti e bevande, offerta in vendita abusivamente, sottoposta a sequestro, oltre a diversi borsoni e carrelli utilizzati per il trasporto e la vendita.