CONTINUA L’INCHIESTA SUI SINDACI CORROTTI. Si controllano tutte le piste

PROVINCIA – Proseguono le indagini da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia dell’ultima inchiesta che ha portato all’arresto dei sindaci di Teverola e Vitulazio, nei confronti di quelle amministrazioni comunali che “hanno fatto affari” con la DHI.

E’ quanto ha fatto intendere il capo della Procura Annamaria Troncone nella conferenza stampa di ieri. Al vaglio le dichiarazioni di Antonio Scialdone ex direttore generale del Consorzio Unico, e di Alberto Di Nardi ex amministratore della società di raccolta rifiuti DHI.

I due starebbero collaborando alle indagini condotte dai Carabinieri di Maddaloni, città in cui è scattato l’arresto dell’ex sindaco De Lucia e punto di partenza di tutto il filone delle corruzioni in ambito pubblico. Lo scambio di favori era sempre lo stesso, in cambio di lasciare la raccolta dei rifiuti alla società DHI, l’ex amministratore prometteva soldi e posti di lavoro per amici e parenti dei politici. Non si escludono altre nuove operazioni da parte degli uomini dell’arma.