Confiscati oltre 4 Milioni ad un 50enne dell’Agro Aversano: 14 anni di truffe, furti e riciclaggio

L'uomo è stato riconosciuto quale soggetto connotato da una marcata pericolosità sociale alla luce del suo coinvolgimento, nel periodo 2000-2014, in molteplici procedimenti giudiziari

Immagine di repertorio

Castel Volturno / Villa Literno / Frignano – Nella giornata di ieri, 15 settembre 2020, all’esito di mirati accertamenti patrimoniali, delegati dalla Procura della Repubblica e, dopo una prolungata istruttoria in contraddittorio con la parte, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione Misure di Prevenzione, ha disposto la confisca di beni mobili e immobili, nonché di partecipazioni societarie e relativi compendi aziendali, per un valore stimato in circa 4,3 milioni di euro, nella disponibilità di F.U., 50 anni, ritenuto collocabile all’interno della categoria criminologica dei soggetti dediti a traffici delittuosi e/o di coloro che vivono, anche in parte, con il proventi dell’attività delittuosa.

Il provvedimento di confisca è stato eseguito dai parte dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa, nelle seguenti località: Castel Volturno, Villa Literno, Frignano e Minturno (LT).

L’indagine costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa svolta dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Procura, finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale del F.U. e all’individuazione dei proventi illeciti che gli hanno permesso un ingiustificato arricchimento personale e l’accumulazione nel tempo di un ingente patrimonio.

Il F.U. è stato, infatti, riconosciuto quale soggetto connotato da una marcata pericolosità sociale alla luce del suo coinvolgimento, nel periodo 2000-2014, in molteplici procedimenti giudiziari concernenti, in particolare, numerosi e diversi delitti prevalentemente a sfondo patrimoniale, quali furto, truffa, ricettazione e il riciclaggio di autoveicoli.

Sulla base di queste evidenze, già nel marzo del 2018 veniva sequestrato il patrimonio nella disponibilità del F.U, e iniziava cosi una prolungata fase istruttoria dinanzi al collegio giudicante che, esaminate le molteplici deduzioni difensive e gli esiti degli ulteriori approfondimenti investigativi svolti, riconosceva la pericolosità sociale del proposto, disponendo la confisca delle quote societarie e relativi complessi aziendali di n. 4 imprese, operanti in diversi settori, quali la vendita al dettaglio di articoli medicali ed ortopedici, gestione di Bar, nonché di intermediazione immobiliare; di n. 35 immobili (ubicati nelle province di Caserta), nonché delle disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti, conti di deposito (n.10) e altri investimenti finanziari, intestati allo stesso e a soggetti al lui stesso riconducibili.

Gli esiti di quest’attività, che per peculiarità, rilevanza e approccio investigativo, hanno pochi precedenti sul territorio provinciale, costituiscono ulteriore chiara testimonianza del costante presidio esercitato dalla Procura, per l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati attraverso la commissione di gravi reati economico-finanziari.