Carinaro – Chieste pene dai tre ai sei anni di reclusione nei confronti dei 14 imputati nel processo contro una banda di falsari arrestati dalla Guardia di Finanza nell’aprile del 2017.

Tra questi anche Mario Torromacco, 45enne di Carinaro, ritenuto ai vertici dell’organizzazione. La prossima udienza, innanzi al Tribunale di Napoli Nord ad Aversa, è prevista per il 22 luglio.

Per Torromacco, difeso dall’avvocato Raffaele Costanzo, il pubblico ministero ha chiesto sei anni di reclusione, oltre a 2500 euro di multa, ma è stato già condannato in via definitiva per analoghi fatti commessi nel 2009, poi successivamente arrestato nel 2012 all’interno di una nuova stamperia di banconote ubicata a Vitulazio.

Durante le indagini, la Guardia di Finanza scoprì e sequestrò altre due stamperie clandestine di monete false, una a Frattaminore e l’altra Casavatore, inoltre furono sequestrati, complessivamente, oltre 11 milioni di euro.

Infine nel luglio 2018 fu bloccato in Puglia, all’interno di una villetta unifamiliare a Maruggio, in provincia di Taranto, dove venivano confezionate banconote false da 50 euro.

Le richieste di condanna:

6 anni per Mario Torromacco di Carinaro; 5 anni e 9 mesi per Salvatore Lombardi; 5 anni per Giuseppina Esposito, Emanuele Lombardi ed Espedito Mazzocchi; 4 anni per Salvatore Parolisi, Vincenzo Parolisi, Salvatore Tammaro, Anna Lo Guzzo, Angelo Torromacco di Cesa, Filippo Arena, Carmine Lugubre, Giovanni Montanino, Assunta Orabona e Giuseppe Puzone; 3 anni anni per Mauro Puzone.