Condannata la banda degli assegni falsi. Sono tutti di Aversa, Parete e Trentola

AVERSA – Assegni falsi e riciclaggio, sono queste le accuse a carico della banda di 6 persone, tutte dell’agro Aversano.

Il tribunale, attraverso il rito abbreviato, ha condannato i componenti:

Carlo Tagliafierro di Aversa 3 anni e 6 mesi;
Giovanni Profita di Trentola Ducenta 2 anni e 4 mesi;
Gilda Legnante 2 anni e 2 mesi di Grumo Nevano;
Arturo Tangredi 2 anni e un mese di Aversa;
Aniello Masucci 1 anno e mezzo di Parete;
Pio Cafarelli 3 anni e 4 mesi di Aversa.

In attesa di processo, invece, Massimo Di Martino, il 53enne dipendente delle Poste Italiane, che ha optato per il rito ordinario.

A condurre l’indagine è la procura di Torino, la quale ha accertato che il gruppo ha agito su tutto il territorio nazionale nelle città di Genova, Pisa, Livorno, Cuneo Novara, Firenze, Como e Torino. La somma accertata intascata dalla banda è di circa 4 milioni di euro con assegni contraffatti.