Camorra. Condannato a 16 anni il boss Alfiero del clan dei Casalesi

I reati vanno dal tentato omicidio all'estorsione

Immagine di repertorio

CASAL DI PRINCIPE – Dopo una lunga camera di consiglio la Corte di Appello di Napoli – II Sezione Penale – ha accolto la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Angelo Raucci in favore di Alfiero Nicola, detto ‘o capritto.

I giudici hanno riconosciuto l’istituto del continuato per tutti i reati da lui commessi nel corso della di lui ventennale militanza nel “clan dei Casalesi” in varie fazioni.

La pena finale applicata dalla Corte napoletana è stata di 16 anni di reclusione, a fronte dei 30 anni di reclusione risultanti dal cumulo delle pene.

Alfiero si era reso responsabile dei seguenti reati: tentato omicidio Zippo, associazione a delinquere di stampo camorristico con il clan dei Casalesi, associazione a delinquere di stampo camorristico con il “clan dei Mondragonesi”, associazione a delinquere con il “clan dei Sessani” ed un numero elevatissimo di estorsioni tutte aggravate dall’art. 7 L. 203/91, ossia per aver agevolato la compagine criminosa di appartenenza.

Fonte: Appianews.it