Concorsi nell’Esercito truccati. 150 indagati tra candidati e familiari

Pagate somme di denaro per ottenere le risposte ai quiz

CASERTA / NAPOLI – La Guardia di Finanza di Napoli sta notificando circa 150 avvisi di conclusione indagine ad altrettanti indagati, tra candidati e loro familiari, che avrebbero pagato somme di denaro per ottenere le risposte ai quiz.

Il tutto per un concorso per volontario in ferma prefissata di 4 anni (VFP4), che consente ai vincitori di poter accedere alle fila delle forze armate e dell’ordine.

Oggi, i finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica partenopea, hanno notificato 14 delle 15 misure cautelari emesse ad altrettanti indagati, tra cui figurano anche appartenenti alle forze armate, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, rivelazione di segreto d’ufficio in relazione alla divulgazione di segreto d’ufficio, truffa, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Il quindicesimo provvedimento, destinato a un ingegnere.

Tra i destinatari delle misure un generale dell’esercito in pensione, Luigi Masiello.