Cavallo morto nella Reggia di Caserta: “non era autorizzato al trasporto”

Intanto l'Ente Nazionale Protezione Animali ha promesso battaglia attraverso il suo studio legale

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Caserta – Sulla triste vicenda del cavallo morto all’interno dei giardini della Reggia di Caserta è intervenuto anche il sindaco Carlo Marino:

Le immagini di quel povero cavallo steso sul selciato del Parco Reale sono state un colpo al cuore per noi tutti. La nostra Polizia Municipale ha immediatamente avviato, in supporto alla Polizia di Stato, accertamenti amministrativi che hanno fatto emergere alcune irregolarità a partire dal dato più importante: il cavallo deceduto non era quello autorizzato al trasporto.

Il titolare dell’autorizzazione amministrativa della carrozza circolava abusivamente con un animale diverso da quello comunicato al Comune e all’Asl. Al momento la carcassa del cavallo è sotto sequestro in attesa degli esiti dell’autopsia disposta dal magistrato. Magistratura, Polizia, Comune, Asl e Direzione Reggia stanno lavorando ognuno per quanto di propria competenza. Ho già dato indicazioni al Settore attività produttive e al Comandi di Polizia Municipale di attivare tutte le procedure per la revoca delle autorizzazioni amministrative. Il primo regolamento disatteso è proprio quello sul Benessere degli Animali che questa Amministrazione ha approvato negli anni scorsi e che ha un intero capitolo dedicato agli equini. Queste tragedie non devo accadere mai più”.

Intanto l’Ente Nazionale Protezione Animali ha promesso battaglia attraverso il suo studio legale affinché i colpevoli paghino per le loro azioni. Massimo Pigoni, Vicepresidente nazionale Enpa: “E’ assurdo che al giorno d’oggi ancora si utilizzino gli animali per queste finalità, attività non più accettabili anche alla luce delle ormai accreditate conoscenze scientifiche ed etologiche che dimostrano senza ombra di dubbio che gli animali soffrono e patiscono esattamente come noi. L’Enpa combatterà questa battaglia di civiltà con tutti i mezzi a disposizione. In un Paese civile le botticelle dovrebbero scomparire immediatamente e per sempre”.