Il caso Ilside. Ecco cosa è successo in commissione. 2 milioni per la bonifica

BELLONA – Dopo le polemiche suscitate dalla pubblicazione del nostro articolo, riguardante il comunicato stampa del comitato Cittadino Bellona / Triflisco sull’audizione in Commissione Ambiente presso la regione Campania, abbiamo deciso di approfondire l’intera vicenda, anche perchè ci è stata mossa l’accusa secondo la quale il titolo dell’articolo non fosse onesto.

E’ stato sufficiente ascoltare e guardare con molta attenzione il video dell’audizione, pubblicato dallo stesso sindaco Filippo Abbate, per capire che la situazione è ben peggiore di quella prospettata, ma procediamo con ordine.

Dopo l’incendio presso l’Ilside cosa è successo? Le fiamme, con grande lavoro dei vigili del fuoco, sono state domante e spente tramite la tecnica del “soffocamento”, che consiste nel ricoprire il rogo con grossi cumuli di terra in modo, per l’appunto, da soffocare le fiamme.

Da allora tutta la zona interessata dall’incendio è rimasta esattamente in quello stesso identico stato, con fumarole attive ancora oggi.

Il comune di Bellona dovrebbe provvedere, quindi, alla bonifica, ma come è emerso in diverse occasioni l’amministrazione comunale non possiede i fondi necessari per procedere. Ed è qui che entra in gioco la Regione Campania.

Durante l’audizione del 31 agosto il sindaco Filippo Abbate chiede all’Arpac di procedere con la caratterizzazione del terreno in modo da quantificare il tipo di materiale presente sotto i cumuli di terra ed i relativi costi per la bonifica.

Ma l’Arpac risponde che il loro compito è quello di controllo e che non può intervenire su un terreno privato.

Inoltre, aggiunge che il liquidatore della società Ilside, attualmente in liquidazione, ha fatto presente la sua disponibilità economica e materiale a procedere con la caratterizzazione del terreno, ma a causa del sequestro da parte della magistratura non può intervenire.

Quindi cosa è stato fatto dall’incendio ad oggi? Praticamente nulla.

Inoltre il sindaco di Bellona, Abbate, è stato “bacchettato” più volte dal presidente della commissione ambiente proprio sui fondi da stanziare.

Citiamo testualmente le parole del presidente: “il preventivo non lo puoi venire a fare in regione” – oppure – “il comune deve fare la sua parte“, questo perchè il primo cittadino non è stato in grado di quantificare una somma iniziale per cominciare l’opera di bonifica, a testimonianza del fatto che ancora non è stata avanzata alcuna richiesta perchè non si sa quanto chiedere.

Infatti durante l’audizione il sindaco chiede all’Arpac testualmente: “secondo la vostra esperienza quanto costa la caratterizzazione e la bonifica?” – l’Arpac risponde – “dai 20 mila euro per le analisi più 200 euro a tonnellata per lo smaltimento” calcolando che sono circa 10mila tonnellate stiamo parlando di 2 milioni di euro.

E’ lo stesso presidente della commissione a suggerire al sindaco di Bellona come procedere. Chiedere, prima di tutto, alla procura un dissequestro temporaneo dell’Ilside per consentire al liquidatore di procedere con la caratterizzazione del terreno.

In secondo luogo con la quantificazione della somma necessaria per la bonifica.

Dopo questo breve riassunto vi invitiamo a guardare integralmente il video pubblicato dal sindaco in modo da avere un quadro completo su tutta la situazione.