CASERTA. Traffico illecito di rifiuti. 19 arresti e 46 indagati. Tutti i nomi

CASERTA – L’indagine della Dda di Bari, ribattezzata ‘In Daunia Venenum’, ha portato all‘arresto di 14 persone (5 in carcere e 9 ai domiciliari), fra imprenditori, dipendenti di un impianto di compostaggio e di una azienda di trasporti, oltre ai protagonisti principali di questa vicenda Domenico Gramegna, dirigente dell’Arpa Puglia e i tre politici. Per altre cinque persone sono state emesse misure cautelari di obbligo e divieto di dimora. In totale, sono 42 le persone indagate.

Le accuse a loro carico sono lo smaltimento illecito di rifiuti speciali provenienti dalla Campania nei terreni del Foggiano e, per “ammorbidire” i controlli dell’Arpa avrebbero pagato tangenti ad un funzionario. A fare da intermediari, consegnando personalmente il denaro, sarebbero stati tre politici locali, ex amministratori dei comuni di San Severo e Barletta.

Nei confronti delle due societa’ coinvolte, la Lufa Service di San Severo e la Pulitem di Casalnuovo di Napoli, e di alcuni indagati, sono stati eseguiti sequestri di beni per 9,3 milioni di euro. Gli accertamenti di polizia, Guardia di Finanza e Corpo Forestale, coordinati dai pm baresi Giuseppe Gatti, Lidia Giorgio e Renato Nitti, hanno documentato anche una presunta corruzione relativa alla bonifica di un terreno nell’area dell’ex Fibronit di Bari, che ha portato all’interdizione per un anno di Gaetano Nuovo, amministratore della Allkema Service Srl di Modugno (Bari), che effettuo’ nel 2014 la bonifica di un terreno adiacente all’ex fabbrica Fibronit e che, per ottenere una certificazione nonostante alcune irregolarita’, avrebbe assunto il figlio di Gramegna.

Lo stesso funzionario dell’Arpa, ora agli arresti domiciliari, per chiudere un occhio sulle carenze strutturali dell’impianto di compostaggio di San Severo avrebbe intascato – secondo l’accusa – 5mila euro con la mediazione di Primiano Calvo, coordinatore provinciale a Foggia di ‘Noi con Salvini’ ed ex vicesindaco di San Severo, Antonio Comitangelo e Paolo Antonio Del Prete, rispettivamente vice coordinatore regionale e componente del coordinamento provinciale Bat di ‘Idea Popolo e Liberta” (tutti e tre ai domiciliari per corruzione).

A falsificare le relazioni sarebbero stati altri cinque funzionari Arpa, indagati a piede libero. I fatti contestati dalla procura barese risalgono agli anni 2010-2014 e riguardano lo sversamento illecito di circa 100.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, tra fanghi di depurazione, scarti di lavorazione di alimenti, animali macellati, oltre a plastica e pneumatici.

“Il ciclo non e’ stato mai rispettato – ha confermato agli inquirenti un dipendente della Lufa anche lui tra gli indagati – e l’impianto accettava piu’ del doppio dei rifiuti consentiti” ma ogni sera venivano “stracciati i documenti di trasporto” per non lasciare tracce sui rifiuti in entrata e in uscita. “Questo permetteva di smaltire enormi quantita’ di rifiuti in ogni sito – ha ammesso il lavoratore – tanto da innalzare i terreni coltivati anche di diversi metri”.

Attraverso intercettazioni, appostamenti e video, e’ stato accertato che i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, venivano trasportati dai mezzi della Pulitem alla Lufa Service e quelli che apparentemente venivano trasformati in fertilizzanti per agricoltura, in realta’ venivano sversati illecitamente in terreni utilizzati come discariche, spesso vicini a falde acquifere e zone balneari turistiche-

I NOMI:

In carcere:

Fabrizio Mundi di Popoli (Pescara) amministratore della LUFA SERVICE

Diego Aliperti, Napoli, socio della LUFA SERVICE

Angelo Aliperti Napoli, amministratore dell’impresa PULITEM

Remo Bonacera, di San Severo, titolare dell’impresa DAUNIA 2009

Giacinto Coniglio, di Manfredonia , proprietario dei terreni oggetto dello sversamento

Ai domiciliari:

Giuseppe De Filippo di Mattinata, dipendente LUFA SERVICE

Domenico Formato di Casalnuovo di Napoli, autista della PULITEM

Domenico Gelo, autista della PULITEM

Salvatore Passariello, di Pollena Trocchia, autista della PULITEM

Ranieri Pio Minischetti, di San Giovanni Rotondo, proprietario terreni

Domenico Gramegna, di Brescia, dirigente ARPA Puglia

Primiano Calvo, di San Severo, politico

Antonio Comitangelo, di Torino, politico

Paolo Antonio del Prete, di Barletta, politico

Obbligo di dimora:

Antonio Pastena, di Avellino, direttore tecnico della LUFA SERVICE

Sebastiano Damato, di Margherita di Savoia (Fg), dipendente LUFA SERVICE

Divieto di dimora

Antonella Sperinteo, di San Severo (Fg), dipendente LUFA SERVICE

Rita Sperinteo, di San Severo (Fg), dipendente LUFA SERVICE

Divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale:

Gaetano Nuovo, di Bari, chimico, socio della ALLKEMA SERVICE, amministratore della ALLKEMA SERVICE, tecnico della srl IMMORBERDAN società proprietaria del sito corrente a Bari via Caldarola nr.1 oggetto di attività ispettiva ARPA Puglia.