Mega inchiesta sui i rifiuti nel Casertano. Centinai di milioni “pilotati”. 8 indagati

Le indagine sono solo alla fase iniziale

Immagine di repertorio

CASERTA – Sono circa nove gli appalti finiti sotto la lente di ingrandimento dell’Antimafia di Napoli nell’ambito della mega inchiesta sul traffico di rifiuti nel Casertano.

Centinaia e centinaia di soldi pubblici banditi dal comune di Caserta, per la raccolta rifiuti, per l’impianto di compostaggio da realizzare a Ponteselice, il servizio di igiene ambientale nel comune di Aversa, la raccolta rifiuti a Cardito, a Casandrino e Sant’Arpino.

Ed ancora i bandi per il recupero della frazione umida a Recale, e per la raccolta differenziata e per le ‘casette dell’acqua’ a Casalnuovo e a Caserta.

Tutto girerebbe attorno alla figura di C. S.. L’inchiesta della DDA di Napoli ha portato il Noe ad eseguire decine di perquisizioni sia negli uffici che presso le abitazioni private di alcuni uomini della politica Casertana.

Carlo Savoia avrebbe agito, “predisponendo i relativi bandi di gara o parte essenziali degli stessi (requisiti di partecipazione o punteggi tecnici) col contributo illecito di pubblici funzionari”.