Caserta. Ciclista muore per uno sperone osseo. Assolti due medici ed un’infermieria

Durante la fase processuale l'avvocato difensore ha dimostrato la mancata correlazione tra i fatti

Immagine di repertorio

CASERTA – Assolti dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due medici ed un’infermiera accusati della morte di un ciclista, deceduto in ospedale.

Si tratta di Carmelo Delle Carpini, di Prata Sannita, medico del pronto soccorso, Nicola Di Caprio, di San Prisco, ortopedico dell’Unità Operativa medico-ortopedico e Nicoletta Ciriello, di Santa Maria Capua Vetere infermiera della stessa Unità Operativa, tutti in servizio nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta

Il paziente era Vincenzo Brignola, il quale morì a causa di una emorragia nel mese di settembre 2012

I tre erano accusati di non aver eseguito una Tac al torace e all’addome che avrebbe consentito di evidenziare la presenza di uno sperone osseo che provocò, in prossimità dei bronchi, una emorragia fatale.

Nel corso del processo è stato però dimostrato che non c’è stata correlazione tra l’individuazione di quel frammento osseo e la mancata esecuzione degli esami clinici da parte della equipe di medici ed infermieri.