Camorra e manifesti elettorali: chieste 8 condanne in Appello

Secondo l'accusa Giovanni Capone, all’epoca detenuto, grazie a dei messaggi aveva dato istruzioni al fratello Agostino affinché si occupasse dell’affissione dei manifesti

Immagine di repertorio

Caserta – Questa mattina si è tenuta una nuova udienza del processo a carico di 9 persone coinvolte nell’inchiesta sul racket dei manifesti elettorali per le elezioni regionali del 2015, aggravato dal metodo mafioso.

Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli ha chiesto la conferma delle condanne comminate in primo grado, con rito abbreviato per tutti e 9 gli imputati.

Chiesti 9 anni e 4 mesi per Giovanni Capone, 8 anni per Vincenzo Rea, 7 anni e 4 mesi per Antonio Merola, 7 anni e 6 mesi per Mario De Luca, 6 anni per Modestino Santoro, 3 anni per Clemente Vergone, 3 anni per Ferruccio Coppola, un anno per Virginia Scalino.

Secondo l’accusa Giovanni Capone, all’epoca detenuto, grazie a dei messaggi aveva dato istruzioni al fratello Agostino affinché si occupasse dell’affissione dei manifesti elettorali nella città di Caserta per le regionali del 2015.