Caserta. Arrestato parcheggiatore abusivo dalla Polizia

Il parcheggiatore ha colpito con una violenta testata al volto un uomo il quale si è rifiutato di pagare la sosta

Immagine di repertorio

Caserta – Nel pomeriggio di ieri, 14 aprile 2020, la Polizia di Stato ha eseguito un’Ordinanza di Applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa in pari data dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento è stato notificato a BIFONE Angelo, 32 anni, originario di Portico di Caserta e gravato da numerosi precedenti, poichè ritenuto gravemente indiziato del delitto di lesioni aggravate, consumate nella tarda serata del 15 febbraio 2019 a Caserta.

La misura cautelare e stata emessa in seguito ad attività di indagine condotta dalla Squadra Volante della Questura di Caserta, presso cui la vittima si era presentata, alle ore 23.45 circa del 15 febbraio 2019, con il viso insanguinato e con dolori al capo.

La persona offesa riferiva di essere stato aggredito in Piazza Vanvitelli a Caserta, essendo colpito con una violenta testata al volto, da parte di un individuo, cui aveva rifiutato il pagamento del prezzo del parcheggio del proprio veicolo.

Le lesioni patite costringevano la vittima al ricorso alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Caserta dove il personale medico riscontrava una frattura delle ossa nasali, con interessamento anche dell’arcata dentaria. La vittima sporgeva dettagliata denuncia dei fatti accaduti, fornendo una minuziosa descrizione fisica dell’autore del reato.

I dettagli riferiti consentivano alla Polizia Giudiziaria di ricercare il sospettato tra le persone dedite all’attività di parcheggiatore abusivo e, conseguentemente, veniva operato il riconoscimento dell’indagato BIFONE Angelo quale autore dell’aggressione. Le circostanze ed i dettagli emersi, cosi come narrati dalla persona offesa, venivano riscontrati anche da un testimone ai fatti, il quale riconosceva l’aggressore. La misura cautelare veniva notificata all’interessato presso il domicilio dell’indagato, dove lo stesso era gia sottoposto ad analogo provvedimento degli arresti domiciliari, per reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni.